Il design editoriale oltre i confini della fiera
Tra le alture silenziose di Anacapri, dove il ritmo dell’isola si fa più rarefatto e autentico, EDIT Napoli — piattaforma dedicata al design editoriale e d’autore — presenta un nuovo progetto sviluppato in collaborazione con il Comune di Anacapri e il Jumeirah Capri Palace.

Il progetto, intitolato Esclusivo|Inclusivo, porta il design editoriale fuori dai confini della fiera napoletana prevista per ottobre 2026, collocandolo in uno dei contesti più suggestivi del Mediterraneo. Un’operazione che amplia il perimetro della manifestazione, trasformandola in esperienza territoriale e culturale diffusa.


Villa Rosa: una casa abitata dal design
Il cuore del progetto è Villa Rosa, storica dimora anacaprese riconvertita per l’occasione in spazio espositivo e luogo di esperienza. La villa diventa un organismo vivo, attraversato da oggetti, materiali e visioni progettuali, trasformandosi in una casa abitata dal design.
Una selezione di designer internazionali, curata da Domitilla Dardi ed Emilia Petruccelli, costruisce un percorso che mette in dialogo ricerca materica e pratiche contemporanee. Tra i protagonisti figurano AG Space Atelier by Architect Antonio Girardi, Bottega Vazzoler, Caterina Frongia, Chroma®, Coralla Maiuri, cc-tapis, David Valner Studio, Davide Apolloni, Forma&Cemento, Fornace Brioni x Galleria Kalpa, Heike Buchfelder, Jonathan Bocca, Madam Bozarjiants by DesignBureau, Made in EDIT, Magliocco Tappeti, Piccoli Smalti, Poltronova, Ranieri e Teresa Carnuccio.

Porcellane, tessili e materiali innovativi definiscono un sistema di oggetti pensati per essere vissuti all’interno di un contesto domestico aperto, che favorisce un rapporto diretto e personale con il pubblico internazionale dell’isola.
Jumeirah Capri Palace: ospitalità come spazio espositivo
Il progetto si estende anche al Jumeirah Capri Palace, dove una selezione di opere della collezione Hybrida di Patricia Urquiola per EDIT Napoli dialoga con gli ambienti dell’hotel, trasformandolo in uno spazio espositivo diffuso.

Accanto all’allestimento, un programma di incontri e conversazioni approfondisce i temi della produzione contemporanea, tra esclusività della manifattura e inclusività della narrazione, fino alle nuove forme dell’abitare. Tra gli appuntamenti, le conversazioni con cc-tapis insieme ad Allegra Hicks (24 maggio) e il duo Formafantasma (4 luglio), che porteranno a Capri il loro contributo critico e progettuale.

L’hotel si conferma così come una destinazione in cui arte, architettura e ospitalità convivono in modo organico: dalle installazioni di Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino e Giorgio De Chirico fino alle suite firmate da Patricia Urquiola e Giuliano Andrea Dell’Uva, ogni ambiente contribuisce a costruire un linguaggio in cui il design è parte integrante dell’esperienza.
Esclusivo e inclusivo: una nuova tensione progettuale
«Nel dibattito contemporaneo sul design, i concetti di inclusività ed esclusività non sono più opposti, ma condizioni che coesistono. Da un lato, la necessità di aprire il progetto a nuove filiere, linguaggi e contesti; dall’altro, l’urgenza di mantenere un livello qualitativo e curatoriale rigoroso. È in questa tensione che si inserisce il lavoro di EDIT Napoli»
— Domitilla Dardi ed Emilia Petruccelli, EDIT Napoli


Il progetto si innesta in una riflessione più ampia sul ruolo del design contemporaneo, sempre più orientato alla costruzione di sistemi aperti ma selettivi, in cui la qualità curatoriale diventa elemento fondante.
Villa Rosa come luogo culturale contemporaneo
Lungo il percorso che da Anacapri conduce alla Villa San Michele di Axel Munthe, Villa Rosa attraversa il tempo come molti luoghi dell’isola: da residenza ottocentesca a struttura alberghiera, fino a spazio dedicato alla cultura. Oggi, dopo un intervento di riqualificazione promosso dal Comune di Anacapri, la villa torna a vivere come hub culturale contemporaneo, riattivando la sua vocazione originaria di luogo aperto e attraversato da storie e visioni.


In questo contesto il design si inserisce nella sua dimensione più domestica, dialogando con spazio, luce, materiali e paesaggio mediterraneo. Le stanze si trasformano in narrazioni, dove oggetti e arredi emergono come parte di un racconto più ampio: non una mostra tradizionale, ma un ambiente da abitare.
Capri come geografia culturale del progetto
A Capri, EDIT Napoli contribuisce a ridefinire l’isola non solo come destinazione turistica, ma come meta culturale. Il progetto si inserisce in una geografia più ampia che unisce design, hospitality e lifestyle, intercettando un pubblico internazionale attento alla ricerca, alla qualità e all’esperienza.


In questa prospettiva, Villa Rosa e il Jumeirah Capri Palace diventano nodi complementari di un unico sistema narrativo, in cui il design non è esposizione, ma esperienza vissuta.