Roots: il design come ponte tra boschi e comunità

Pubblicato il Di in Approfondimenti

Fino al 15 marzo 2026, in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali, la sede istituzionale di Regione Lombardia apre le proprie porte al pubblico internazionale con Oasi Life Experience – Casa Lombardia 2026, un format ideato da Letizia Fontanelli (ideaintegrale) e Francesca Russo (DDN) e realizzato da Progetto CMR. All’interno di questo contesto prende forma Roots, un progetto curato da Matteo Ragni Studio in collaborazione con il Cluster Nazionale Italia Foresta Legno, che mette in dialogo il mondo del design con quello forestale, con l’obiettivo di riportare al centro la cura dei boschi e rendere il patrimonio boschivo accessibile a tutti.

Il bosco come esperienza condivisa

Roots nasce dalla consapevolezza che i boschi non sono solo risorse naturali, ma ecosistemi vivi, culturali e sociali, che richiedono attenzione, gestione e nuove narrazioni. Attraverso il linguaggio del design, il progetto valorizza le attività sostenibili e trasforma la cura del territorio in un’esperienza partecipata, capace di avvicinare un pubblico ampio e di stimolare curiosità e consapevolezza.

Come le radici che si diramano nel terreno, l’installazione celebra le connessioni e i legami che ci sostengono nel tempo. Roots nasce dall’incontro tra città e montagne, tra cultura progettuale e sapienza delle imprese forestali, intrecciando specie locali, cura dei boschi, competenze e saperi produttivi.

L’albero come custode di storie

Al centro del progetto c’è l’albero, simbolo di memoria, sostenibilità e trasformazione. Le venature del legno raccontano il clima dei territori, il lavoro di chi lo ha coltivato e la storia di un ecosistema vivo. “L’albero è custode di storie invisibili e l’installazione si propone di cogliere il legame profondo che ci unisce a esso”, spiega Matteo Ragni, curatore del progetto. Radici affondate nel proprio punto d’origine e rami aperti verso l’esterno diventano metafora di equilibrio tra appartenenza e apertura all’incontro.

Uno spazio di convivialità

Roots è pensata come un’esperienza di convivialità e ascolto, un tempo sospeso in cui condividere storie, emozioni e saperi. La struttura dell’installazione, realizzata con moduli in legno di diverse lunghezze, evoca l’espansione organica delle radici nel terreno, mentre al centro prende forma uno speaker’s corner, spazio dedicato alla narrazione e allo scambio.

La simbologia degli alberi e del legno diventa messaggio: non immobilità, ma invito ad agire e a costruire. Così come il legno può trasformarsi infinite volte in una circolarità sostenibile, anche le persone sono chiamate a trovare nuovi modi di essere e di vivere, in equilibrio tra appartenenza, cultura e futuro condiviso.

Roots invita a cambiare sguardo: immergersi tra radici simboliche per comprendere la foresta e il legno che ne proviene significa riconoscere i legami che ci uniscono ai territori e agli altri, costruendo un futuro di coesione, sostenibilità e valore condiviso tra generazioni.