Surf House a Levanto, il progetto di llabb tra falegnameria e paesaggio

Pubblicato il Di in Approfondimenti

A Levanto, in un villino dei primi del Novecento affacciato sulla spiaggia, lo studio llabb, fondato da Federico Robbiano e Luca Scardulla, ha curato la ristrutturazione di un appartamento di circa 100 mq. Surf House nasce dalla necessità di organizzare una serie articolata di funzioni all’interno di uno spazio contenuto, mantenendo il carattere dell’edificio esistente e rafforzando il rapporto con il paesaggio marino.

© Anna Positano | Studio Campo, courtesy of llabb

La committenza è una famiglia statunitense che aveva iniziato a frequentare Levanto come meta turistica e che ha scelto successivamente di acquistare una delle unità del villino. La richiesta prevedeva tre camere da letto, due bagni, uno studio, una cucina ampia e un soggiorno, oltre agli spazi necessari alla vita quotidiana di una famiglia numerosa.

Una richiesta complessa considerando la superficie disponibile e la struttura dell’edificio, caratterizzata da una struttura perimetrale in calcestruzzo armato e da pareti interne portanti.

La nuova distribuzione

Il progetto parte dalla configurazione originaria dell’appartamento, recuperandone la distribuzione e intervenendo in modo mirato sui collegamenti tra gli ambienti.

© Anna Positano | Studio Campo, courtesy of llabb

L’accesso avviene direttamente dalla passeggiata a mare, attraverso la scala originale del villino, caratterizzata da una pavimentazione in marmi policromi, tra cui il rosso Levanto.

La distribuzione interna è stata riorganizzata distinguendo tre zone principali. A nord sono collocate le due camere da letto e uno studiolo utilizzabile anche come camera per gli ospiti. Al centro si concentrano i servizi, con i due bagni e un vano tecnico. A sud si sviluppa invece la zona giorno, direttamente rivolta verso il mare.

© Anna Positano | Studio Campo, courtesy of llabb

Uno degli interventi più significativi riguarda proprio quest’ultima parte. Il corridoio originario separava due ambienti fronte mare e seguiva un percorso spezzato. Due grandi cerchiature metalliche hanno permesso di mettere in comunicazione i due vani, destinandoli rispettivamente a soggiorno e cucina.

La riduzione del corridoio ha inoltre permesso di valorizzare l’asse principale dell’abitazione e di ampliare percettivamente la zona giorno.

Una falegnameria che organizza la casa

L’elemento caratterizzante dell’intero progetto è una fascia continua di falegnameria in rovere e blu profondo, progettata dallo studio e realizzata in due fasi.

© Anna Positano | Studio Campo, courtesy of llabb

Il sistema attraversa l’appartamento assumendo funzioni diverse a seconda degli ambienti: cucina, panca, libreria, mobile TV, contenitori, nicchie, letti, scrivanie e armadiature fanno parte di un unico intervento.

© Anna Positano | Studio Campo, courtesy of llabb

La falegnameria diventa quindi una vera e propria infrastruttura distributiva, capace di concentrare numerose funzioni e ridurre la necessità di inserire mobili indipendenti.

Nel corridoio, per esempio, il sistema si modifica per creare una nicchia destinata al cambio delle scarpe e degli abiti al rientro dalla spiaggia, affiancata da spazi di contenimento.

Nello studiolo la stessa struttura integra scrivania, armadiatura e letto a ribalta, mentre nella camera padronale diventa armadio e testiera del letto.

© Anna Positano | Studio Campo, courtesy of llabb

Rovere e blu, tra rigore e riferimenti nautici

Il legno, materiale centrale nella ricerca di llabb, assume in Surf House una funzione sia architettonica sia identitaria.

Nelle zone principali il rovere contribuisce a definire volumi essenziali e continui. Nelle camere dei ragazzi il progetto introduce invece forme curve e dettagli più giocosi, con riferimenti al mondo nautico e alla cultura del surf.

Le panche presentano linee morbide e supporti metallici che richiamano le pinne delle tavole da surf; nella camera dei ragazzi anche i letti a castello sono caratterizzati da profili curvi.

© Anna Positano | Studio Campo, courtesy of llabb

Il linguaggio cambia quindi in relazione agli ambienti, mantenendo però la continuità del sistema di falegnameria.

Continuità visiva e percezione dello spazio

La distribuzione e la falegnameria lavorano insieme anche sul piano percettivo. Uno dei temi del progetto è infatti il traguardare tra gli ambienti, mantenendo alcune separazioni funzionali ma creando al tempo stesso continuità visiva.

Allineamenti e aperture permettono di mettere in relazione gli spazi e di ampliare la percezione della superficie disponibile. In un appartamento di circa 100 mq, dove molte funzioni devono necessariamente convivere, questa strategia contribuisce a evitare una successione di ambienti chiusi e frammentati.

© Anna Positano | Studio Campo, courtesy of llabb

Il rapporto con il mare diventa inoltre parte integrante della progettazione: la nuova zona giorno è orientata verso il fronte sud e le visuali vengono mantenute il più possibile aperte.

Gli arredi e i bagni

La presenza della falegnameria su misura, che concentra gran parte delle funzioni della casa, riduce la necessità di inserire numerosi arredi indipendenti.

© Anna Positano | Studio Campo, courtesy of llabb

Tra i pezzi scelti per completare gli ambienti ci sono le sedie e la poltrona di Carl Hansen e il tavolo di Extendo, inseriti all’interno di uno spazio già fortemente definito dagli elementi progettati su misura.

Anche i bagni sono stati progettati seguendo caratteri differenti. Nel bagno padronale è stato utilizzato un sistema salvaspazio di Rexa, abbinato a una palette di toni scuri.

Il secondo bagno presenta invece colori più tenui e caldi. Il mobile lavabo è stato disegnato da llabb e realizzato in travertino, con una base in rovere prodotta dallo stesso falegname che ha realizzato la falegnameria dell’appartamento.

Un progetto costruito intorno alla materia

Surf House nasce quindi dalla necessità di ottimizzare una superficie contenuta senza rinunciare alla complessità delle funzioni richieste dalla famiglia.

La soluzione non consiste nell’aggiungere elementi, ma nel concentrare le funzioni all’interno di un sistema continuo. La falegnameria in rovere e blu attraversa gli ambienti, organizza la distribuzione, contiene gli oggetti e definisce il carattere degli spazi.

© Anna Positano | Studio Campo, courtesy of llabb

Il progetto mantiene inoltre un dialogo costante con l’edificio esistente, intervenendo sulla distribuzione senza cancellarne la struttura, e con il paesaggio di Levanto, che diventa parte della percezione degli interni.

Tra rigore costruttivo e dettagli più giocosi, llabb utilizza così il legno come materiale capace di passare dall’architettura all’arredo, condensando in un unico dispositivo buona parte delle funzioni necessarie alla vita della casa.