Un sottotetto si trasforma in appartamento contemporaneo nel cuore di Porta Romana

Pubblicato il Di in Approfondimenti

Nel quartiere di Porta Romana, un sottotetto di circa 60 mq prende nuova vita attraverso un intervento di trasformazione firmato da Offstage, studio fondato a Milano nel 2018 da Alessandro Colmanni e Cristian Minerva. Nato come sintesi di quasi vent’anni di esperienza nel campo del progetto e della costruzione, Offstage sviluppa un approccio integrato che unisce competenze progettuali, tecniche ed esecutive, seguendo ogni fase del processo architettonico dall’idea alla realizzazione.

L’intervento prende forma all’interno di un edificio d’inizio Novecento in via Corio e nasce come naturale estensione dell’appartamento sottostante già abitato dalla proprietà, ridefinendo il rapporto tra i due livelli attraverso una nuova organizzazione distributiva e una forte apertura verso la luce.

Un nuovo livello dedicato alla zona notte

La trasformazione riguarda il piano mansardato, collegato all’abitazione principale tramite una scala interna in rovere progettata su misura. La complessità dell’operazione ha richiesto un adattamento puntuale alle irregolarità della soletta lignea esistente, trasformando un elemento tecnico in parte integrante del linguaggio architettonico.

Il nuovo livello superiore ospita la zona notte padronale con bagno en suite, affiancata da uno spazio fluido e ibrido destinato a studio, pranzo e relax. Una cucina compatta completa l’ambiente, pensato come spazio aperto e continuo capace di adattarsi a diverse modalità d’uso.

Il terrazzo come fulcro del progetto

Elemento centrale dell’intervento è il nuovo terrazzo a tasca, progettato per ampliare la relazione tra interno ed esterno e portare luce naturale all’interno della mansarda.

La sua realizzazione ha comportato una soluzione strutturale particolarmente articolata: il nuovo fronte vetrato, sviluppato lungo l’intera facciata ma disallineato rispetto all’impianto originario dell’edificio, è stato reso possibile grazie a una struttura a cavalletto installata con l’ausilio di un’autogru.

Il risultato è un ambiente fortemente luminoso, in cui la percezione dello spazio viene amplificata dalla continuità visiva tra interni e terrazza.

Materiali, luce e continuità spaziale

Al piano mansardato il progetto si sviluppa attraverso un linguaggio essenziale e calibrato. Partizioni mobili e volumi integrati in noce organizzano le funzioni senza interrompere la fluidità dello spazio, nascondendo contenimento e servizi all’interno di superfici compatte.

I puntoni della copertura, lasciati a vista e trattati in tonalità neutre, dialogano con il pavimento in rovere posato a spina italiana, costruendo un equilibrio tra struttura originaria e nuovi elementi contemporanei.

Anche la riqualificazione energetica ha avuto un ruolo centrale: la copertura è stata isolata mediante pannelli in poliuretano e completata da un nuovo rivestimento in cartongesso integrato a un sistema di climatizzazione.

All’esterno, il terrazzo è rivestito in grès effetto pietra di Marazzi, materiale che prosegue all’interno del bagno creando continuità materica tra gli ambienti.

Un interior tra arredi su misura e icone del design

La sensibilità progettuale di Offstage emerge anche nella definizione degli interni, dove elementi custom-made convivono con alcune delle icone più riconoscibili del design moderno e contemporaneo.

Gli ambienti si completano attraverso arredi su disegno e una selezione di pezzi storici, come le sedute Thonet e la celebre Zig Zag Chair di Cassina. L’illuminazione è affidata ai prodotti firmati Martinelli Luce e Flos, mentre un’opera di Mario Schifano contribuisce a definire il carattere contemporaneo dello spazio.

Il risultato è uno spazio raccolto ma aperto, tecnico ma accogliente, in cui la trasformazione del sottotetto non rappresenta soltanto un ampliamento funzionale, ma una ridefinizione coerente e misurata dell’abitare contemporaneo.