Nel cuore di Reykjavík, all’interno della ex area industriale nei pressi del porto, è stato completato il complesso residenziale Vesturvin, un progetto di interior design firmato Studio Marco Piva. L’intervento comprende 210 appartamenti distribuiti in sei edifici e propone un nuovo modello abitativo per l’Islanda, in cui il paesaggio diventa elemento centrale dell’esperienza domestica.

Il progetto è stato concepito come un sistema “chiavi in mano” secondo un approccio europeo, introducendo nel contesto locale una modalità innovativa di sviluppo residenziale. Tutti gli appartamenti sono stati venduti completamente arredati, con elementi fissi — cucine, armadiature, porte e bagni — sviluppati e forniti da aziende italiane come Cassina e Lema, in qualità di main contractor.

Tre linguaggi per sei edifici
L’approccio progettuale ha sintetizzato i sei edifici in tre diversi linguaggi d’interni, mantenendo coerenza con il contesto architettonico e urbano ma offrendo interpretazioni spaziali differenti.

Il progetto si configura come una strategia di fit-out integrato, in cui architettura e interior design lavorano in continuità per definire atmosfere coerenti, capaci di accompagnare l’abitare fin dalla fase di immaginazione dell’appartamento.
Il paesaggio come matrice progettuale
Vesturvin nasce dall’incontro tra due culture del progetto: il rigore luminoso del Nord Europa e la sensibilità materica del design italiano. Il paesaggio islandese diventa la principale fonte di ispirazione per tre interior mood distinti, che esplorano la relazione tra natura, luce e materia.

I tre concept — Steam of Iceland, Urban Ocean e Arctic Blue — interpretano la dicotomia tra ghiaccio e fuoco, elementi opposti ma inseparabili del territorio islandese.



Tre atmosfere tra natura e progetto
Steam of Iceland si ispira ai vapori generati dall’incontro tra lava e ghiaccio. È un mood puro ed elegante, pensato per un pubblico maturo e legato alla tradizione. L’atmosfera è calma, essenziale, profondamente connessa al concetto di timelessness.


Urban Ocean racconta l’osmosi tra l’oceano Artico e la città di Reykjavík. Le cromie sono sofisticate e contemporanee: verdi profondi, sfumature acquamarina, tonalità ispirate alle tundre islandesi e ai cieli verdi della luce nordica. È uno spazio pensato per giovani coppie, dove natura e urbanità si fondono in un linguaggio fluido.

Arctic Blue esplora le molteplici sfaccettature del blu in una condizione definita come “fluidità cristallizzata”. Le forme morbide si irrigidiscono come ghiaccio, evocando il paesaggio artico. Il risultato è un ambiente contemporaneo, pensato per un pubblico maturo e attivo professionalmente.
Luce, materia e warm minimalism
Il progetto fotografato interpreta in particolare il mood Steam of Iceland, dove materia e natura si intrecciano in continuità, generando una sensazione di coerenza visiva e calore tattile.

La luce naturale, elemento fondamentale alle latitudini nordiche, diventa materiale progettuale primario: modella gli spazi, attraversa le superfici e ne rivela texture e volumi. La palette cromatica è neutra e raffinata, costruita attraverso variazioni sottili in cui il bianco non è mai uniforme, ma sempre materico.


Studio Marco Piva definisce questo approccio come una forma di warm minimalism, in cui la geometria essenziale del Nord Europa incontra la ricchezza materica e il savoir-faire del design italiano. Più che una contrapposizione, il progetto diventa una contaminazione reciproca.
Un dialogo continuo tra architettura e interni
L’intervento nasce da un profondo rispetto per l’architettura esistente e dalla volontà di valorizzarne gli spazi interni. Gli ambienti sono progettati per amplificare la percezione dello spazio e massimizzare la presenza della luce naturale, che diventa elemento strutturale dell’esperienza abitativa.

Il linguaggio è essenziale, pulito e contemporaneo: la semplicità formale lascia emergere la ricchezza dei materiali, costruendo spazi in cui natura, architettura e design convivono senza soluzione di continuità.
Arte e artigianato tra Islanda e Sierra Leone
All’interno del progetto, le opere d’arte sono realizzate da Sweet Salone, una collaborazione di design fondata dalla Aurora Foundation che unisce designer islandesi e artigiani della Sierra Leone.

Ogni pezzo è concepito in Islanda e realizzato a mano in Sierra Leone utilizzando materiali locali come fibre naturali e argilla. La collezione nasce da saperi artigianali tradizionali reinterpretati in chiave contemporanea, dando vita a oggetti profondamente radicati nella cultura ma pienamente attuali.
Un paesaggio abitabile
Vesturvin si configura così come un progetto che amplifica la percezione dello spazio, valorizza la luce e costruisce un dialogo continuo con il contesto. Un luogo in cui il paesaggio islandese non è sfondo, ma materia attiva dell’abitare, e in cui il design italiano diventa strumento di traduzione sensibile della natura.