È stata presentata la quinta edizione del Premio Architettura Toscana (PAT) 2026, confermandosi come uno degli strumenti principali per mappare e valorizzare la trasformazione del territorio regionale attraverso l’architettura contemporanea. Giunto a dieci anni dalla sua istituzione, il Premio rappresenta un osservatorio privilegiato sull’evoluzione dei linguaggi progettuali e sulle metamorfosi del paesaggio toscano.
Promosso da Consiglio Regionale della Toscana, Ordine degli Architetti PPC di Firenze, Federazione Architetti PPC Toscani, Ordine degli Architetti PPC di Pisa e provincia, ANCE Toscana e Fondazione Architetti Firenze, il PAT stimola una riflessione sulla qualità del costruire e sul contesto ambientale, sociale e civile in cui l’architettura si inserisce.
Architettura come “arte sociale”
Il Premio sottolinea l’architettura come frutto di un processo corale, in cui progettista, committenza e impresa collaborano per generare opere capaci di migliorare gli spazi e la vita delle comunità. Il PAT valorizza interventi che coniugano funzionalità, sostenibilità e rigenerazione urbana, mettendo al centro il valore sociale del progetto.
Le categorie del Premio 2026
Il PAT 2026 è rivolto a opere realizzate in Toscana e ultimate negli ultimi cinque anni, nelle seguenti categorie:
- Opera prima (riservata a progettisti under 40, premio di € 5.000)
- Opera di nuova costruzione
- Opera di restauro o recupero
- Opera di allestimento o di interni
- Opera su spazi pubblici, paesaggio e rigenerazione
Le iscrizioni saranno aperte dal 9 marzo al 9 maggio 2026. La giuria vanta nomi di rilievo internazionale, tra cui Junko Kirimoto, Andrea Maffei, Francisco Mangado, Valerio Paolo Mosco e il sociologo Giovanni Semi. La cerimonia di premiazione e l’inaugurazione della mostra con catalogo sono previste per i primi giorni di ottobre 2026.
Un messaggio di responsabilità e collaborazione
Il Premio ribadisce l’importanza dell’alleanza tra progettista, committente e costruttore, condizione fondamentale per garantire qualità, efficacia e sostenibilità dei processi di rigenerazione territoriale. Il PAT rappresenta un presidio culturale e operativo, capace di orientare investimenti e trasformazioni urbane verso spazi più vivi, sostenibili e inclusivi.
Con la quinta edizione, il PAT 2026 conferma la Toscana come laboratorio di eccellenza progettuale, dove l’architettura diventa linguaggio di qualità, innovazione e rigenerazione, in dialogo con la comunità e il territorio.