Nella suggestiva cornice di Palazzo Parasi a Cannobio, affacciato sul Lago Maggiore, ha inaugurato il 25 luglio la mostra Neo Pop Nuovo Glam, un’esposizione dedicata alle più interessanti espressioni del Neo Pop italiano. Curata da Giorgio Chinea Canale e sostenuta dal collezionista e mecenate Francesco Noto attraverso FGN Foundation, la rassegna riunisce nove protagonisti della scena contemporanea accomunati da una riflessione sul concetto di glamour come forza attrattiva, meraviglia e capacità di trasformare l’immaginario collettivo in linguaggio artistico.

L’esposizione si inserisce nel percorso culturale sviluppato negli ultimi anni da Palazzo Parasi, che sotto la direzione di Marco Albertella si è affermato come uno dei poli espositivi più vivaci del Lago Maggiore, alternando mostre dedicate ai grandi protagonisti dell’arte contemporanea a progetti capaci di raccontare le nuove ricerche artistiche.
Il glamour come linguaggio dell’arte contemporanea
Il titolo della mostra richiama una riflessione sul significato più autentico del termine glamour, inteso non come semplice eleganza o spettacolarità, ma come capacità dell’immagine di esercitare fascino, stupore e coinvolgimento emotivo.
Secondo il curatore Giorgio Chinea Canale, il Neo Pop rappresenta oggi una delle espressioni più efficaci di questa dimensione, grazie a un linguaggio diretto e immediatamente riconoscibile che attinge alla cultura visiva contemporanea, trasformando elementi della quotidianità, del cinema, del fumetto, della televisione e della pubblicità in nuove icone artistiche.

Colori brillanti, ironia e riferimenti condivisi diventano così strumenti per instaurare un dialogo immediato con il pubblico, senza rinunciare a una riflessione critica sul presente.
Nove protagonisti del Neo Pop italiano
La mostra riunisce nove artisti che, pur con linguaggi profondamente differenti, condividono la capacità di reinterpretare l’eredità della Pop Art attraverso una sensibilità contemporanea.
Tra i protagonisti spicca Marco Lodola, celebre per le sue iconiche sculture luminose che hanno contribuito a definire l’immaginario del Neo Pop italiano, accanto a Gianni Cella, autore di opere ironiche e concettuali che osservano con intelligenza critica la società contemporanea.
Giuseppe Veneziano costruisce un universo fatto di citazioni e contaminazioni, dove la storia dell’arte incontra la cultura popolare in un continuo gioco di rimandi, mentre Fulvia Mendini propone un linguaggio raffinato e poetico che intreccia design, memoria, natura e fiaba.
Il percorso espositivo comprende anche le opere di Giovanni Motta, che attraverso il personaggio di JonnyBoy racconta lo stupore e la dimensione dell’infanzia, trasformandoli in metafora della crescita e dell’immaginazione.
Tra fumetto, street art e nuove icone
L’esposizione prosegue con l’immaginario dissacrante di Laurina Paperina, che fonde fumetto, videogiochi e cultura digitale in un linguaggio irriverente e ironico.

Francesco De Molfetta, invece, utilizza figure iconiche della cultura contemporanea per riflettere sui vizi e le contraddizioni della società attuale, mentre Pao, tra i protagonisti della street art italiana, porta in mostra la sua ricerca sul rapporto tra arte urbana, spazio pubblico e trasformazione del paesaggio quotidiano.
Chiude il percorso il duo The Bounty Killart, che rilegge con ironia e spirito visionario la tradizione classica, fondendo riferimenti alla storia dell’arte con linguaggi visivi contemporanei.
Un museo sempre più protagonista della scena culturale
Con Neo Pop Nuovo Glam, Palazzo Parasi conferma la propria vocazione a ospitare progetti espositivi capaci di coinvolgere pubblici differenti.
Come sottolinea Marco Albertella, direttore culturale della Città di Cannobio, la mostra rappresenta un nuovo tassello nella crescita del museo: un percorso che, attraverso il colore, l’ironia e la forza comunicativa delle immagini, mette in dialogo cinema, televisione, fumetto e cultura pop con riferimenti più colti alla storia dell’arte, invitando il visitatore a osservare il presente con curiosità e spirito critico.
Fondamentale anche il sostegno della FGN Foundation, che attraverso l’impegno del fondatore Francesco Noto e di Valentina Zaino continua a promuovere l’arte contemporanea, sostenendo artisti e iniziative capaci di diffondere cultura e creatività.
Un viaggio tra leggerezza e riflessione
Pur facendo leva su un linguaggio immediato e fortemente visivo, Neo Pop Nuovo Glam dimostra come il Neo Pop possa andare oltre la superficie dell’immagine.
Le opere trasformano simboli familiari, personaggi iconici e riferimenti alla cultura di massa in strumenti di riflessione sul nostro tempo, dimostrando che leggerezza e profondità possono convivere all’interno dello stesso racconto visivo.

Tra colori accesi, ironia e citazioni, la mostra invita il pubblico a lasciarsi conquistare dall’energia del Neo Pop, celebrando il potere dell’arte di sorprendere, emozionare e generare nuovi significati. Un percorso che conferma Palazzo Parasi come uno dei luoghi più interessanti per osservare l’evoluzione dell’arte contemporanea sul territorio del Lago Maggiore.