Homo Faber 2026: installazione e progetti da vedere

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Rivivo, scultura di Estúdio Campana realizzata con frammenti dell'archivio VENINI, esposta alla Fondazione Giorgio Cini

Dal 1° al 30 settembre 2026 la Fondazione Giorgio Cini, sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, ospita la quarta edizione di Homo Faber, la manifestazione promossa dalla Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship dedicata all’alto artigianato contemporaneo. Curata dalla designer britannica Es Devlin con il titolo “An Island of Light”, l’edizione 2026 esplora il rapporto tra luce, materia e mano dell’uomo. Ecco alcuni dei marchi e dei progetti presenti sull’isola in questi giorni.

Draga & Aurel

Il duo Draga & Aurel debutta a Homo Faber con Soffio, una composizione di tredici lampade a parete in vetro di Murano presentata a Ca’ Riflesso by Artemest, la mostra allestita da Sanlorenzo Arts a Casa Sanlorenzo. Realizzate nelle fornaci muranesi e diverse l’una dall’altra, le boule soffiate accostano cromie e finiture come il craquelé e il pulegoso, trasformando le imperfezioni del processo artigianale in un paesaggio luminoso.

Composizione di lampade a parete Soffio di Draga & Aurel in vetro di Murano, presentata a Ca' Riflesso by Artemest

Giorgetti

Per la prima volta in 128 anni di storia, Giorgetti partecipa a Homo Faber con l’installazione “A Feast of Light” nel Cenacolo Palladiano della Fondazione Giorgio Cini. Un fascio di luce verticale attraversa la sala illuminando oggetti bianchi in porcellana, vetro, tessuto e carta su un grande tavolo riflettente, mentre diciannove pouf Summa, disegnati da Giancarlo Bosio e rivestiti con tessuti scelti da Es Devlin, entrano a far parte del racconto curatoriale.

L'installazione A Feast of Light di Giorgetti nel Cenacolo Palladiano della Fondazione Giorgio Cini, con i pouf Summa
Foto: Ghirardi

VENINI

VENINI porta a Homo Faber Rivivo, scultura del 2010 firmata da Estúdio Campana ed esposta all’esterno della sala “An Atelier Alive”. Nata come fontana, l’opera unisce cotissi grezzi estratti dai crogioli della fornace a frammenti riconoscibili di storiche creazioni VENINI, tenuti insieme da fili di rame: un modo per raccontare l’archivio della Maison come patrimonio vivo.

Rivivo, scultura di Estúdio Campana realizzata con frammenti dell'archivio VENINI, esposta alla Fondazione Giorgio Cini
Foto: Alessandra Chemollo © Michelangelo Foundation

Del Savio 1910

Anche Del Savio 1910 è presente a Ca’ Riflesso by Artemest, nell’area Terrazza di Casa Sanlorenzo, con due pezzi della collezione Marble Marbling firmata da Zanellato/Bortotto. Tavoli e complementi in marmo giocano sull’effetto marmorizzato della pietra, portando la ricerca materica dell’azienda di Pordenone nel contesto di Homo Faber in Città.

Tavolino e complementi della collezione Marble Marbling di Del Savio 1910, disegnata da Zanellato/Bortotto

Ethimo

Ethimo è sponsor di Homo Faber 2026 e firma l’allestimento outdoor dei Giardini della Piscina e dei Giardini delle Capriate alla Fondazione Giorgio Cini. Le collezioni Patio e Rotin di Zanellato/Bortotto dialogano con Knit di Patrick Norguet, Venexia di Luca Nichetto e le poltroncine Vista di Christophe Pillet, componendo spazi di sosta lungo il percorso di visita.

Arredi outdoor Ethimo nei giardini della Fondazione Giorgio Cini durante Homo Faber 2026

Arper, De Castelli e iDOGI

Per questa edizione di Homo Faber nasce il Glasshouse Restaurant, il giardino d’inverno progettato dallo studio APML che ospita la cucina dello chef Salvatore Sodano. Le opere luminose di iDOGI – il tavolo “Waterfall” di oltre sette metri e il chandelier “Couture” – dialogano con le sedute e i tavoli Arper nelle tonalità rosa e con il welcome desk in acciaio scanalato firmato De Castelli.

Rendering del Glasshouse Restaurant di Homo Faber 2026, con le sedute Arper, il welcome desk di De Castelli e il lampadario iDOGI

Michela Cattai

A settembre Michela Cattai è protagonista di tre progetti veneziani tra Homo Faber e The Venice Glass Week. Per Homo Faber, alla Fondazione Giorgio Cini, presenta Salice e Quercia, due sculture della serie Alberi realizzate in vetro con il maestro vetraio Andrea Salvagno, sul rapporto tra verticalità e trasformazione della materia; la sua ricerca sul vetro prosegue con Frequenza della Forma e ContemporaryMateria.

Frequenza della Forma, scultura in vetro di Murano soffiato di Michela Cattai

Lithos Design

Lithos Design partecipa a Ca’ Riflesso by Artemest con Odette Coffee Table e Odette Accent Table, i tavolini in marmo scelti per la camera da letto dell’allestimento. Nella sequenza di ambienti domestici ricreata da Artemest a Casa Sanlorenzo, i volumi scultorei dei tavolini dialogano con gli altri arredi che raccontano l’artigianato veneto.

I tavolini in marmo Odette di Lithos Design nell'allestimento di Ca' Riflesso by Artemest

De Mains de Maîtres Luxembourg

Per il suo decimo anniversario, la biennale lussemburghese De Mains de Maîtres esce per la prima volta dai confini del Granducato e approda a Casa Sanlorenzo con Fiat Lux, mostra di 150 metri quadri che riunisce 27 maestri artigiani lussemburghesi. Concepita come un gabinetto delle curiosità contemporaneo, usa la luce come linguaggio per rivelare la materia e la lentezza del gesto artigianale.

Opere di artigianato lussemburghese esposte nella mostra Fiat Lux di De Mains de Maîtres Luxembourg a Casa Sanlorenzo
Foto: Massimo Pistore, Circuit

Fondazione dell’Albero d’Oro

Nell’ambito del programma “On the Occasion of Homo Faber 2026”, la Fondazione dell’Albero d’Oro ospita a Palazzo Vendramin Grimani la mostra Metamorfosi di una collezione: gli studenti dell’École Boulle di Parigi reinterpretano due opere della collezione della Fondation Etrillard di Ginevra, esposte nell’androne affacciato sul Canal Grande accanto ai lavori originali.

Vaso-candelabro (coppia) di Jean-Étienne Forestier, dalla collezione Fondation Etrillard, in mostra a Palazzo Vendramin Grimani
Jean-Étienne Forestier, Vaso-candelabro (coppia), Collezione Fondation Etrillard