Dal 1° ottobre al 30 novembre 2026 la Galleria del Rettorato dell’Università Iuav di Venezia, nella sede dei Tolentini, ospita “Ignazio Gardella: Progettare la città”, mostra dedicata a uno dei protagonisti dell’architettura italiana del Novecento.

L’esposizione rientra nel ciclo Off per le celebrazioni del Centenario dell’Ateneo e arriva a Venezia dopo la prima tappa ad Alessandria nel 2025, realizzata in occasione dei 120 anni dalla nascita dell’architetto. La mostra mette così in evidenza anche il particolare rapporto tra Gardella e l’università veneziana.
Ignazio Gardella tra razionalismo italiano e architettura urbana
Nato a Milano nel 1905 e scomparso a Oleggio nel 1999, Ignazio Gardella è stato una figura centrale del razionalismo italiano. Dopo la laurea in Ingegneria al Politecnico di Milano nel 1928, si laurea in Architettura allo Iuav nel 1949.
La sua ricerca si caratterizza per il rapporto tra rigore tecnico, funzione e dimensione poetica dell’architettura. Nel 1955 riceve il Premio Olivetti per l’architettura.

Ph. M.Introini (2025)
Il legame con Venezia e con lo Iuav è particolarmente significativo: chiamato da Giuseppe Samonà, Gardella insegna all’Ateneo dal 1949 al 1975 e nel 1952 partecipa all’organizzazione della Scuola internazionale estiva dei CIAM.
Tra le sue opere veneziane più note figura la Casa Cicogna alle Zattere, realizzata tra il 1953 e il 1958 e al centro di un importante dibattito critico. A Venezia Gardella interviene inoltre all’Hotel Excelsior al Lido, insieme a Roberto Menghi, tra il 1963 e il 1969, e al Residence Albergo Gritti, tra il 1966 e il 1969.
La mostra “Ignazio Gardella: Progettare la città”
Curata da Emanuele Piccardo, con la consulenza scientifica di Sara Di Resta, la mostra nasce dalla collaborazione tra l’Università Iuav di Venezia, l’Archivio Progetti Iuav e l’Archivio Storico Gardella.
Il percorso riunisce documenti d’archivio, fotografie, disegni, schizzi e modelli, affiancati da una campagna fotografica realizzata appositamente da Marco Introini ed Emanuele Piccardo.

Archivio Storico Gardella

Ph. E.Piccardo (2025)
Sono nove i progetti di Gardella analizzati, distribuiti tra Alessandria, Milano, Genova e Venezia. Il filo conduttore è il modo in cui l’architetto interpreta la città attraverso edifici concepiti come frammenti urbani capaci di confrontarsi con il tessuto esistente.
Quattro sezioni per raccontare l’architettura di Gardella
L’esposizione si sviluppa attraverso quattro sezioni tematiche.
La lezione di Alessandria ripercorre le opere giovanili e alcuni dei principali lavori del razionalismo gardelliano, tra cui il Dispensario Antitubercolare (1933-1938) e le Case per impiegati Borsalino (1948-1952), mettendone in evidenza l’influenza sui successivi progetti per le case a schiera INA-Casa e sulla chiesa di Cesate.

Copyright Archivio Storico Gardella
Il rapporto con il centro storico, dedicato a Genova, approfondisce alcuni progetti urbani, tra cui il Piano Particolareggiato di San Donato e San Silvestro (1969-1976) e la Facoltà di Architettura (1975-1989).
L’esperienza veneziana concentra invece l’attenzione sulla Casa Cicogna, sugli interventi al Lido e sui materiali conservati dall’Archivio Progetti Iuav, compresi quelli relativi all’attività didattica di Gardella e ai discorsi inaugurali pronunciati negli anni Cinquanta.
A completare il percorso è Il racconto fotografico, affidato alla campagna di Marco Introini, che interpreta le architetture gardelliane mettendone in risalto gli aspetti urbani, poetici e costruttivi.
Archivi e documenti originali in mostra a Venezia
La mostra è resa possibile anche dai prestiti dell’Archivio Progetti Iuav, dell’Archivio Storico Gardella e del CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma.

Copyright Archivio Storico Gardella
Tra i materiali concessi dall’Archivio Progetti Iuav figurano i plastici d’epoca delle Case per impiegati Borsalino e del Dispensario Antitubercolare. L’Archivio Storico Gardella conserva invece documenti originali, lettere, interviste e materiali di progetto, mentre il CSAC custodisce il fondo Gardella.
Per Sara Di Resta, la mostra rappresenta anche un’occasione per riflettere sulla fragilità del patrimonio architettonico del Novecento. L’incontro tra ricerca d’archivio e fotografia diventa così uno strumento per approfondire la conoscenza delle opere e favorire un confronto tra ricerca e istituzioni sulla loro conservazione e trasmissione futura.
“Ignazio Gardella: Progettare la città” sarà visitabile alla Galleria del Rettorato dell’Università Iuav di Venezia, nella sede dei Tolentini, dal 1° ottobre al 30 novembre 2026.
In copertina: Dispensario Antitubercolare (1933-1938), Alessandria. Copyright Ph. E.Piccardo (2025)