IN-PLAY. Design for Sport: quando il progetto entra in gioco

Pubblicato il Di in Eventi

In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, ADI Design Museum presenta IN-PLAY. Design for Sport, una mostra che affronta le trasformazioni culturali dello sport come piattaforma di confronto globale e spazio di sperimentazione progettuale. Curata da Davide Fabio Colaci con Giulia Novati, l’esposizione indaga il rapporto tra sport, diritti umani e cultura del progetto, mettendo in luce come il design diventi testimone e interprete di un profondo cambio di paradigma che attraversa corpi, tecnologie e immaginari collettivi.

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Lo sport come diritto e linguaggio culturale

Muovendo dal principio sancito dalla Carta Olimpica, che riconosce lo sport come diritto umano fondamentale, IN-PLAY propone una lettura della pratica sportiva come spazio aperto, condiviso e inclusivo. Il confronto tra i corpi diventa occasione di dialogo sociale e culturale, mentre i Giochi Olimpici e Paralimpici emergono come rituale contemporaneo capace di riflettere trasformazioni politiche, tecnologiche e culturali su scala globale, restituendo un’immagine dello sport come specchio del nostro tempo.

Un percorso di ricerca che evolve

La mostra si inserisce nel solco di una ricerca già avviata da ADI Design Museum con La Sfida: l’innovazione del design italiano nello sport, ampliandone lo sguardo e approfondendo il ruolo del design in relazione ai temi dei diritti, dell’innovazione e dell’inclusione. Inserita nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, IN-PLAY dialoga con l’orizzonte dei Giochi, contribuendo a promuoverne i valori attraverso una riflessione culturale e progettuale diffusa.

Oggetti, innovazione e nuovi immaginari

Il cuore del progetto espositivo è una selezione di oggetti di design che raccontano lo sport come terreno privilegiato di sperimentazione progettuale. Accanto a oggetti storici e iconici, letti come testimonianze materiali delle visioni del mondo che li hanno generati, trovano spazio le più recenti innovazioni orientate al miglioramento della performance, all’ottimizzazione del gesto sportivo e alla qualità dell’esperienza, individuale e collettiva. Materiali avanzati, dispositivi intelligenti, protesi e sistemi di servizio restituiscono l’immagine di un design sempre più integrato tra corpo, tecnologia e ambiente.

Nuovi scenari della competizione

Il percorso espositivo si apre anche alle discipline emergenti e a quelle in via di riconoscimento istituzionale, mostrando come il progetto sia chiamato a confrontarsi con contesti in rapidissima trasformazione. In questo scenario, dati, intelligenza artificiale e ricerca biomedica stanno progressivamente ridefinendo il senso stesso della competizione, mettendo il design radicalmente in gioco come attore critico, capace di interpretare e orientare l’evoluzione dell’ecosistema sportivo contemporaneo.

Un allestimento partecipativo e sostenibile

L’allestimento, curato da Davide Fabio Colaci studio, si configura come una sequenza ordinata di tribune in alluminio sulle quali oggetti e dispositivi, di ieri e di oggi, emergono come frammenti di un racconto stratificato. Al centro, uno spazio comune accoglie Rivincite, l’installazione video di Somewhere Studio che richiama il campo di gara e invita i visitatori a mettersi in gioco attraverso storie di sport e inclusione. L’intero sistema espositivo, realizzato con strutture smontabili e superfici ricavate dal recupero di piste di atletica, è completamente reversibile e azzera la produzione di rifiuti.

Il design come spazio di libertà

Con IN-PLAY, ADI Design Museum conferma il proprio ruolo di osservatorio sul progetto contemporaneo, offrendo una riflessione sul design come linguaggio universale e strumento di inclusione. In dialogo con un evento planetario come Milano Cortina 2026, la mostra restituisce un’immagine dello sport come laboratorio culturale e politico, in cui il progetto diventa traduzione concreta di valori, tensioni e visioni del presente.