Iuav inaugura il Centenario con “10 x 100”: dieci conferenze per rileggere il progetto

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Università Iuav di Venezia apre ufficialmente il ciclo “10 x 100 – Le conferenze Iuav del Centenario”, un programma di dieci appuntamenti che accompagnerà nei prossimi mesi le celebrazioni per i cento anni dell’Ateneo.

Il primo incontro, intitolato “Iuav nel mio percorso”, si terrà lunedì 16 febbraio alle ore 17 presso l’Aula Magna dei Tolentini e vedrà protagonisti cinque architetti formatisi tra le aule veneziane e oggi attivi sulla scena nazionale e internazionale: Benedetta Tagliabue (EMBT Architects, Barcellona), Fabrizio Barozzi (Barozzi Veiga, Barcellona), Stefano Pujatti (ElasticoFarm, Chieri), Simone Sfriso (TAMassociati, Venezia) e Piero Zucchi (GEZA Architettura, Udine).

Attraverso immagini, progetti e racconti personali, gli ospiti ripercorreranno gli anni della formazione veneziana, riflettendo sull’influenza che l’esperienza allo Iuav ha avuto sulle loro traiettorie professionali, sui metodi di lavoro e sulle scelte progettuali. A moderare l’incontro sarà Valerio Paolo Mosco, che guiderà il confronto tra esperienze molto diverse per linguaggi e contesti operativi, ma accomunate da una stessa matrice formativa.

Ne emerge il ritratto di un ateneo capace di coltivare nel tempo una pluralità di visioni e pratiche, senza imporre uno stile riconoscibile, ma promuovendo un terreno fertile di sperimentazione critica.

Il Centenario non rappresenta soltanto una rilettura della storia dell’Università, bensì un’occasione per rilanciarne il ruolo culturale ed educativo nel dibattito contemporaneo, affrontando le sfide del progetto, della città e della società. Le conferenze, curate da Alberto Bassi, Francesco Musco, Raffaella Fagnoni, Valerio Paolo Mosco, Francesco Zucconi ed Elena Ostanel, si terranno il primo lunedì di ogni mese, con l’obiettivo di mettere al centro l’eredità culturale dell’Ateneo e ridefinirne l’impatto futuro.

Il prossimo appuntamento è fissato per lunedì 2 marzo alle ore 17 con “L’inverno del nostro scontento. Ascesa e fine del progetto”, conferenza che vedrà protagonista Pier Vittorio Aureli con l’intervento di Sara Marini.

Un calendario che si preannuncia come uno spazio di confronto aperto tra memoria e prospettiva, capace di trasformare il Centenario in un laboratorio attivo di idee per il futuro dell’architettura e del progetto.