Paolo Mussat Sartor alla Galleria Gracis: Obiettivo, Arte Povera

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La Galleria Gracis ospita OBIETTIVO, ARTE POVERA. Un viaggio nell’arte dal 1968, la seconda mostra personale del fotografo torinese Paolo Mussat Sartor (Torino, 1947). L’esposizione racconta l’Arte Povera e la scena internazionale dell’arte moderna e contemporanea tra gli anni ’70 e ’90, trasformando la fotografia in testimonianza viva di un’epoca eroica.

Paolo Mussat Sartor, Viaggi, 1976, stampa su carta al bromuro d argento 

Obiettivo, Viaggi e Arte Povera

Il percorso espositivo prende forma dall’incontro tra il fotografo e la realtà che osserva. L’obiettivo della macchina fotografica si fonde con lo sguardo attento e rispettoso di Mussat Sartor, mentre i viaggi raccontano le fotografie scattate dall’abitacolo della sua auto durante spostamenti in tutta Europa per documentare mostre e artisti. L’Arte Povera emerge attraverso i protagonisti e le opere immortalate, in dialogo costante con le immagini stesse.

Paolo Mussat Sartor, Alighiero Boetti, Oggi è venerdì ventisette marzo millenovecentosettanta, 1970

Saranno esposte circa 30 fotografie, tra ritratti dei principali artisti dell’Arte Povera — da Giovanni Anselmo a Michelangelo Pistoletto — e immagini della serie dei Viaggi, presentate qui per la prima volta. Le fotografie dialogano con le opere degli artisti, creando un racconto integrato tra sguardo fotografico e linguaggio artistico.

Uno sguardo attento e rispettoso

Mussat Sartor non usava il grandangolo né trasformava ciò che fotografava. Come spiega lui stesso:

«Cerco di rispettare il soggetto, di instaurare un dialogo anche solo mentale con ciò che fotografo. Cerco di capire senza spettacolarizzare».

Paolo Mussat Sartor, Gino De Dominicis ritrattoKassel, Documenta V, 1972

Questo approccio gli permise di costruire un rapporto autentico con gli artisti e di restituire immagini vere, meditati ritratti di un’epoca e di un movimento artistico.

Tra gli anni ’70 e ’90 il fotografo percorreva l’Europa con una Minox tascabile, catturando oggetti, paesaggi e atmosfere in scatti essenziali ma intensi. Dall’Amsterdam alla Francoforte, da Parigi a Basilea, fino a Roma e Bari, ogni fotografia è un frammento di memoria e riflessione.

Con OBIETTIVO, ARTE POVERA, la Galleria Gracis conferma l’attenzione verso Paolo Mussat Sartor e il suo linguaggio unico, capace di unire documentazione storica, rigore estetico e sensibilità poetic