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Peep Show: Ingo Maurer a Milano

Peep Show — Ingo Maurer, Milano

Peep Show — Ingo Maurer

Dal 6 al 26 novembre 2026, in Via Varese 13 a Milano, la mostra Peep Show invita a sbirciare dietro le quinte dell’universo creativo di Ingo Maurer (1932–2019). Al centro non ci sono le lampade finite, ma gli oggetti, le intuizioni e gli incontri casuali da cui hanno preso spunto. L’appuntamento cade nell’anno del sessantesimo anniversario del brand.

Porca Miseria. Wo bist du, Edison…? Lucellino. Why Not. Sono i nomi che Maurer ha dato ad alcune delle sue lampade, e già dicono qualcosa del suo modo di pensare: non in termini di funzione o di specifiche tecniche, ma di meraviglia, umorismo e irrequietezza. Peep Show non racconta quelle lampade, ma ciò che le ha precedute.

Ingo Maurer — foto Daniel Delang / ADAC 2015

La mostra è curata da Jolanthe Kugler, curatrice, autrice e docente, oggi Chief Curator del mudac – Musée cantonal de design et d’arts appliqués contemporains di Losanna. Il progetto allestitivo è di Nathalie Opris, spatial designer con collaborazioni tra cui La Triennale di Milano e il Musée du Luxembourg a Parigi.

Peep Show mette al centro l’ispirazione come atto quotidiano. Non è una retrospettiva né un racconto cronologico, ma una finestra sulle fonti, le associazioni e gli esperimenti che hanno alimentato l’immaginazione di Ingo. Il cuore della mostra è la collezione di oggetti che Maurer ha accumulato in decenni di vagabondaggi urbani: cose scovate nelle vetrine e nei negozi di giocattoli, acquistate d’istinto e spedite a casa a scatole intere. Action figure di fantascienza, draghi di plastica dorati, repliche di cibo giapponese: ciascuno poteva diventare un punto di partenza, un catalizzatore capace di aprire un percorso di indagine inaspettato.

Gli oggetti sono disposti su semplici tavoli da lavoro, per evocare l’atmosfera del laboratorio creativo di Monaco — «Designerei», così lo chiamava Ingo — ancora oggi cuore pulsante del marchio. Sospeso sopra i tavoli, il cavo della lampada Signature, tra le proposte più recenti del brand, ricorda uno scarabocchio denso e caotico: un’immagine del processo stesso del pensiero, in cui ordine e improvvisazione sono inseparabili.

Per Ingo le idee nascevano di rado sul tavolo da disegno. Emergevano da qualcosa che catturava il suo sguardo, da un incontro casuale che faceva sorgere una domanda a cui non poteva non dare seguito. Oggetti improbabili e curiosità irrisolte erano la materia prima da cui sono nate alcune delle opere più poetiche del design dell’illuminazione.

1001 Lights — Ingo Maurer

Nel percorso compaiono anche alcune lampade finite, in certi casi legate in modo diretto agli oggetti collezionati. Più spesso, però, quegli oggetti sono rimasti fonti di ispirazione e non prototipi: catalizzatori di idee che non hanno mai trovato una forma concreta, ma che hanno comunque plasmato le lampade venute dopo. Nel loro insieme, suggeriscono l’imprevedibile distanza tra l’oggetto che fa nascere un’idea e la forma che quell’idea assume alla fine.

Wo bist Du Edison…? — Ingo Maurer

Altri scorci sull’universo creativo arrivano da fotografie e immagini in movimento provenienti dall’archivio della Designerei: filmati informali di esperimenti nel cortile, viaggi, installazioni, prove e fallimenti, accanto a nature morte di materiali e composizioni create nel laboratorio di Monaco. «Richiamando il piacere di guardare dove non si dovrebbe, Peep Show offre ai visitatori la rara opportunità di ammirare non solo le lampade di Ingo Maurer, ma anche di addentrarsi nel paesaggio immaginario da cui sono nate», commenta Jolanthe Kugler.

L’appuntamento milanese rappresenta l’anteprima di un progetto espositivo più ampio previsto all’interno dello showroom di Monaco, in Kaiserstrasse, sede dell’azienda, nel corso del 2027.

Informazioni pratiche. Peep Show, Via Varese 13, 20121 Milano. Dal 6 al 26 novembre 2026; martedì–sabato, ore 10–13 e 14–17. Ingresso gratuito.