A dieci anni dal suo debutto, Android, il radiatore disegnato da Daniel Libeskind per Antrax IT, si conferma un oggetto iconico capace di unire architettura, design e funzione. Non una semplice piastra scaldante, ma un volume tridimensionale che lavora sull’evoluzione della superficie liscia, trasformandola in un sistema di rilievi e piegature che danno carattere alla parete.

Una superficie scaldante come scultura dinamica
Il linguaggio progettuale di Libeskind, riconoscibile per spigoli accentuati e tensioni geometriche, prende forma in una superficie ritmata che interagisce con la luce. Angoli e sfaccettature generano giochi visivi e continui cambi di prospettiva, facendo percepire Android come una scultura dinamica, utilizzabile sia in orizzontale che in verticale e capace di dialogare con ambienti domestici e spazi contract.




Design e prestazioni termiche
Accanto alla forza espressiva, Android integra una ricerca tecnica avanzata. Il sistema di assemblaggio brevettato garantisce una distribuzione ottimale dell’acqua su tutta la superficie, con un basso contenuto che consente tempi di riscaldamento rapidi e una gestione flessibile del fabbisogno termico. Un equilibrio riuscito tra estetica e prestazioni, che ha contribuito al successo duraturo del prodotto.


Varianti, finiture e riconoscimenti
La collezione è disponibile in nove varianti dimensionali, con alimentazione idraulica o elettrica. La versione Android IQ enfatizza ulteriormente la cifra architettonica attraverso un taglio diagonale sfalsato sui profili superiore e inferiore.


Un maniglione accessorio in acciaio inox, personalizzabile nelle finiture cromo, oro o nelle oltre 200 cromie della Color Chart Antrax IT, ne amplia la funzionalità, soprattutto in ambiente bagno. I numerosi premi internazionali – tra cui Good Design Award, Red Dot e German Design Award – confermano Android come uno dei progetti più rappresentativi della visione Antrax IT.
