Gio Ponti Objects: Molteni&C celebra l’arte e il design del maestro

Pubblicato il Di in Pezzi Storici, Storia del Design

Otto oggetti, cento anni di creatività

Nel 2025 Molteni&C presenta la prima collezione di oggetti disegnati da Gio Ponti, una selezione di otto pezzi scelti dall’archivio del maestro, che raccoglie oltre 250 oggetti di design. Questi oggetti non sono semplici complementi d’arredo, ma microcosmi della visione di Ponti, dove si intrecciano geometria, sperimentazione materica e una poetica giocosa capace di trasformare la vita quotidiana in un vero e proprio teatro domestico.

Considerando gli edifici come spazi vivi e dinamici, modellati sulle esigenze di chi li abita, Ponti trasferisce la stessa filosofia ai suoi oggetti. Ogni creazione nasce dall’attenzione al dettaglio, alla forma e alla funzione, mantenendo intatto il valore artigianale e progettuale, e diventando strumento poetico e pratico allo stesso tempo.

L’eredità Molteni&C

Il progetto di riedizione, avviato nel 2012 da Molteni&C in collaborazione con i Gio Ponti Archives e sotto la direzione artistica dello Studio Cerri & Associati, ha permesso di riportare in vita arredi e oggetti progettati dal maestro tra il 1935 e gli anni ’70. Ogni pezzo è accompagnato da un certificato di autenticità e numerazione progressiva, incarnando la filosofia del total living che Ponti ha sviluppato nella sua carriera, tra architettura, design, arti applicate e oggetti decorativi.

Oggetti che raccontano storie

Tra le creazioni più iconiche della collezione, troviamo Cavallo, una figura sagomata come origami che, partendo da una semplice lastra di metallo, trasforma la materia in un’animale luminoso e poetico. Originariamente realizzato in argento, oggi è proposto in acciaio inossidabile, materiale scelto da Ponti per la sua versatilità e durevolezza.

Allo stesso modo, Colombo riprende la tecnica dell’origami e trasforma la lastra metallica in una figura stilizzata che evoca modernità e leggerezza. Nella riedizione Molteni&C, Colombo diventa una vera e propria scultura, testimonianza della giocosità e della fantasia del maestro, pensata per arricchire qualsiasi spazio domestico.

La Mano, nata da uno scambio epistolare con l’argentiere Lino Sabbatini, è una scultura ironica e poetica: sei dita emergono dalla lastra di acciaio curvata, creando una forma inaspettata e versatile, che può essere utilizzata anche come appendigioiello. Questo oggetto incarna perfettamente la filosofia di Ponti: unire funzionalità, leggerezza e immaginazione.

Non mancano esempi di grande polifunzionalità, come 7 Tubi, una composizione di sette tubi metallici sfalsati che può essere impiegata come vaso, candelabro o scultura, adattandosi con eleganza a diversi ambienti. Anche Pompei, sospeso su soli tre appoggi, richiama studi architettonici audaci, e può svolgere la funzione di candelabro o vaso, diventando un punto focale in qualsiasi stanza.

Tra gli oggetti che mostrano l’approccio più architettonico di Ponti troviamo Architettura, un vassoio che rinuncia ai manici e propone la forma della cellula esagonale, richiamando la pianta del Grattacielo Pirelli. Osservato dall’alto, Architettura mette in scena l’attenzione del maestro al dettaglio e alla geometria, rendendo l’oggetto quotidiano un simbolo di eleganza e precisione.

Il legno diventa protagonista in Bottiglie, un set di tre oggetti decorativi in frassino con due finiture diverse che creano un contrasto armonico, mentre Bucchero celebra la ceramica etrusca con una cottura ad altissima temperatura, che conferisce all’argilla una lucentezza nera intensa. Realizzato dalla bottega Buccheri Antonio Rossi, questo oggetto fonde antico e moderno, reinterpretando tecniche tradizionali in chiave contemporanea.

Un dialogo tra arte e vita quotidiana

Ogni oggetto della collezione Molteni&C racconta il talento di Gio Ponti nell’unire arte, memoria e invenzione, con un’attenzione particolare a materiali e lavorazioni. Acciaio inossidabile, legno e ceramica dialogano tra loro, accompagnando lo spazio domestico con eleganza, ironia e leggerezza, in perfetta coerenza con il pensiero creativo del maestro. La collezione dimostra come la sua opera sia intemporale, capace di reinventarsi nel presente senza perdere l’identità visionaria che l’ha resa unica.