Alcuni progetti attraversano il tempo senza perdere forza, mantenendo intatta la capacità di interpretare lo spazio in modo innovativo. È il caso di Montana, riedizione 2026 di un progetto firmato da Joe Colombo per Busnelli, che riporta al centro una delle visioni più radicali e lucide del design italiano del Novecento.

Pensata originariamente per interni privati, Montana nasce da quella ricerca progettuale che ha contribuito a ridefinire il rapporto tra forma, funzione e abitare. Oggi il progetto ritorna in una veste contemporanea, evolvendosi in una famiglia di sedute capace di conservare l’identità del disegno originario adattandola a nuove esigenze e contesti.
La struttura come elemento espressivo
Alla base del progetto si trova un’idea di struttura intesa non solo come soluzione tecnica, ma come vero linguaggio formale.
La seduta si sviluppa attorno a una struttura in legno rigorosa ed essenziale, costruita attraverso un sistema a tre gambe con traversi assemblati a incastro. Un dettaglio costruttivo che esprime precisione e chiarezza progettuale, trasformando l’ossatura dell’oggetto in parte integrante della sua identità estetica.

A definire ulteriormente il carattere della seduta intervengono i piedini a T in acciaio, che sollevano il volume da terra alleggerendone la presenza visiva e introducendo un segno distintivo misurato ma riconoscibile.
Un equilibrio tra rigore e morbidezza
In Montana il rigore della struttura dialoga continuamente con la dimensione del comfort. Seduta e schienale mantengono proporzioni ampie e accoglienti, costruendo una sensazione di equilibrio naturale tra sostegno e morbidezza.
Anche l’estensione del progetto alla versione a due posti avviene senza alterarne il carattere originario: il sistema conserva coerenza formale e continuità compositiva, mantenendo intatta la precisione del disegno.

L’imbottitura piena introduce una componente più morbida e avvolgente, creando una tensione calibrata tra essenzialità strutturale e qualità tattile. Ogni elemento contribuisce così a definire un equilibrio sottile tra funzione, comfort e proporzione.
Una rilettura contemporanea del progetto radicale
La riedizione di Montana non si limita a recuperare un’icona storica, ma ne restituisce l’attualità attraverso una presenza discreta e misurata, capace di dialogare con linguaggi differenti dell’interior contemporaneo.
La seduta occupa lo spazio senza imporsi, costruendo relazioni attraverso la precisione delle proporzioni e la pulizia delle linee. Un approccio che riflette pienamente la visione progettuale di Joe Colombo, sempre orientata verso un’idea di design capace di coniugare innovazione, funzionalità e chiarezza formale.

Con Montana, Busnelli riafferma il valore di una ricerca progettuale che continua a parlare al presente, dimostrando come il rigore del design possa ancora tradursi in un’esperienza dell’abitare attuale, elegante e profondamente equilibrata.