Nuove finiture ampliano la storica collezione di Bross, riportando in produzione uno dei suoi progetti più rappresentativi: il tavolo Piana, originariamente lanciato all’inizio degli anni ’80 e oggi oggetto di una riedizione speciale che ne preserva l’estetica iconica.

Firmato dallo studio Simonit & Del Piero, Piana torna sul mercato come sintesi tra memoria progettuale e ricerca contemporanea, riaffermando il ruolo centrale del legno all’interno del linguaggio del brand.
Un progetto storico che ritorna
Presentato oltre quarant’anni fa, Piana è uno dei simboli della storia di Bross. La sua riedizione non ne modifica l’identità originaria, ma ne aggiorna le finiture e ne rafforza la presenza nel catalogo contemporaneo, ampliandone le possibilità applicative in contesti residenziali, hospitality e office.


Il progetto si inserisce in una riflessione più ampia sul design come continuità, dove la permanenza formale si accompagna all’evoluzione materica.
La base come struttura architettonica
Il tavolo si distingue per una base costruita attraverso un incastro perfetto di sei elementi, secondo la logica del Kigumi, antica tecnica costruttiva giapponese basata sull’assemblaggio di parti lignee senza l’utilizzo di chiodi o colle.


La struttura è realizzata interamente in legno massello e si presenta come un sistema autoportante. L’equilibrio è garantito dall’interazione tra due strutture a X inclinate e un traverso centrale a sezione piramidale, che si inserisce con precisione nell’insieme strutturale.
A completare il sistema, due elementi cilindrici attraversano la parte superiore delle gambe e si appoggiano sul traverso, stabilizzando la struttura. Un dettaglio costruttivo, realizzato in un’essenza lignea differente alle estremità, impedisce il movimento e rafforza la tenuta complessiva dell’insieme.
Il piano in cristallo e la leggerezza del disegno
Il piano rettangolare è realizzato in cristallo spesso 1,5 cm, con bordi leggermente stondati e dimensioni variabili fino a 220 cm di lunghezza. La superficie trasparente contribuisce a enfatizzare la struttura della base, lasciandola completamente visibile e trasformandola in elemento estetico oltre che funzionale.


La leggerezza del vetro contrasta con la solidità del legno, costruendo un equilibrio visivo tra materia e assenza, tra struttura e sospensione.
Nuove finiture e continuità materica
La riedizione introduce un ampliamento delle finiture disponibili. Accanto alle essenze già presenti nella versione originale — come noce europeo e rovere naturale, tinto o laccato opaco — viene introdotto il Noce Canaletto, abbinato a un traverso laccato.


Questa estensione cromatica e materica aggiorna il progetto senza alterarne la natura, rafforzando la continuità tra tradizione e contemporaneità.
Un omaggio al legno e alla storia del design
Nelle sue nuove varianti dimensionali e materiche, Piana diventa un omaggio alla storia di Bross e alla sua ricerca costante sul design del legno come materiale strutturale e identitario.

Il tavolo si conferma come una soluzione elegante e ancora pienamente attuale, capace di adattarsi a diversi contesti progettuali senza perdere la propria riconoscibilità formale.
Una riedizione che non si limita a riproporre un’icona, ma ne riafferma la pertinenza nel presente del design.