Alla Milano Design Week 2026, tra le molteplici esplorazioni sul progetto contemporaneo, lo studio david/nicolas ha presentato La Boiserie, un’esposizione che segna un passaggio importante nella loro ricerca sulle superfici architettoniche e sull’espressione materica.

Radicata nella tradizione classica dell’interior architecture, la boiserie nasce come sistema di pannellatura decorativa capace di articolare le pareti attraverso ritmo, proporzione e dettaglio. Nell’interpretazione di David Raffoul e Nicolas Moussallem, questo elemento storico viene riletto in chiave contemporanea, trasformandosi in una superficie viva, progettata non solo per essere osservata ma per essere abitata. La parete diventa così dispositivo architettonico, capace di integrare funzioni – armadiature, consolle, elementi su misura – mantenendo un equilibrio calibrato tra ornamento e utilità.


Un linguaggio progettuale in evoluzione
Questa evoluzione non è un episodio isolato, ma il risultato di una ricerca stratificata che attraversa interior design, collectible e architettura. La boiserie è infatti un elemento ricorrente nel linguaggio dello studio, già sperimentato in progetti bespoke come quello realizzato per Casa Fantasia a Milano nel 2022, dove una base in rovere francese con intarsi in mogano definiva lo spazio con una forte identità materica.


Nel progetto presentato al Fuorisalone, questo approccio si consolida in un sistema modulare altamente personalizzabile, caratterizzato da pattern geometrici – triangoli, cerchi, segni astratti – che introducono ritmo e profondità nella superficie. La Boiserie si configura quindi come una sintesi tra artigianalità e riproducibilità: un sistema che conserva la precisione del fatto su misura ma si apre a una logica più ampia, quasi seriale.
Un’esperienza immersiva tra arte e architettura
L’installazione, ospitata nel nuovo spazio milanese dello studio nel distretto 5VIE, è stata concepita come esperienza immersiva. Più che una semplice presentazione, un ambiente da attraversare e con cui interagire, in cui la boiserie si manifesta nella sua dimensione più completa: architettura, arredo e superficie coincidono.


A rafforzare questa dimensione esperienziale, una selezione di opere provenienti da collezioni private ha instaurato un dialogo diretto tra arte e architettura. Tra queste, De Natura Deorum (2013) di Carlos Aires, NYC Contemporary Ballet (1980) di Robert Mapplethorpe, un’Annunciazione ottocentesca di autore anonimo e Luiza Mahin (2024) di Dalton Paula. Le opere attivano un sistema di rimandi visivi che amplifica il linguaggio geometrico della boiserie, intensificando la percezione dello spazio.
Un progetto autonomo tra radici e futuro
“Inaugurare il nostro studio milanese con La Boiserie è per noi un gesto naturale”, dichiarano Raffoul e Moussallem. “Questo progetto ci accompagna da anni, trasformando sperimentazione e istinto in un linguaggio riconoscibile. Oggi conquista una propria autonomia: non è più solo parte del nostro lavoro, ma un’entità viva, pronta a evolversi”.



Ed è proprio questa autonomia a rappresentare il cuore del progetto: La Boiserie non è più solo un elemento all’interno di un interno, ma un sistema progettuale indipendente, capace di adattarsi a contesti diversi mantenendo una forte identità.

Ponendosi come ponte tra tradizione e contemporaneità, il progetto incarna una riflessione su proporzione, luce e texture, temi centrali nella ricerca dello studio. Uno sguardo che, pur radicato nell’eredità libanese dei progettisti, si proietta verso il futuro.
Uno sguardo al 2026
Il 2026 si conferma un anno dinamico per david/nicolas, impegnati in progetti residenziali tra Beirut, Milano, Miami, New York e Parigi, e in collaborazioni con De Gournay, Nilufar e Ceccotti Collezioni—tutte presentate proprio durante la settimana milanese.


In un contesto saturo di stimoli come quello del Fuorisalone, La Boiserie si distingue per la sua capacità di riportare l’attenzione su un elemento spesso dato per scontato: la parete, qui trasformata in uno dei luoghi più intensi e significativi del progetto.