In occasione della Milano Design Week 2026, conclusasi la scorsa settimana, ELIE SAAB Maison ha presentato la collezione 2026 attraverso The Milanese House – Una Notte a Milano, un progetto espositivo costruito come un vero e proprio racconto domestico ispirato alla Milano cinematografica degli anni ’70.

Una casa dopo il tramonto, più percepita che osservata, in cui gli ambienti si susseguono come frammenti di una storia privata. Qui il design non è pensato per essere mostrato, ma per essere vissuto, all’interno di una narrazione che mette al centro atmosfera, luce e relazione tra gli spazi.
Architettura e intimità
Il progetto, sviluppato sotto la direzione creativa dell’architetto Carlo Colombo in collaborazione con Elie Saab, costruisce una visione dell’abitare in cui architettura e dimensione intima convivono.
Radicata nell’artigianato italiano e attraversata da una sensibilità mediterranea, la collezione si muove tra struttura e morbidezza, rigore e sensualità, restituendo un’interpretazione del vivere contemporaneo filtrata attraverso un immaginario preciso: quello della Milano degli anni Settanta.

L’allestimento, concepito come una casa e non come una mostra, si articola in una sequenza di stanze in cui ogni ambiente è definito da un equilibrio calibrato tra materiali, luce e suono, costruendo un’esperienza percettiva coerente e continua.
Un linguaggio coerente tra forma e funzione
«Per me, un interno deve raccontare una storia», afferma Elie Saab. «Deve creare emozione attraverso luce, materiali e atmosfera. Con questa collezione ho voluto tradurre questa visione in elementi che uniscono glamour, calore e una sottile sensibilità barocca, pur rimanendo senza tempo».


A questa visione si affianca l’approccio progettuale di Carlo Colombo: «La collezione nasce come un dialogo tra forma e funzione, dove ogni elemento possiede una forte identità pur integrandosi nello spazio complessivo. L’obiettivo è creare composizioni versatili, definite da un linguaggio raffinato e coerente».

La collezione si sviluppa infatti come un sistema unitario, in cui ogni elemento contribuisce a costruire un universo riconoscibile, capace di evolversi mantenendo una chiara identità.
I pezzi della collezione
Tra i protagonisti, il divano MASCAGNI si distingue per le proporzioni generose e il rivestimento plissé, mentre il sistema modulare MANZONI combina volumi imbottiti, pelle e metallo, offrendo configurazioni flessibili. Il divano ROYAL BYBLOS reinterpreta uno dei modelli iconici del brand, enfatizzando una dimensione più ampia e scenografica dello spazio domestico.

La zona pranzo è definita dal tavolo ATLAS, pensato per ambienti di grande scala e introdotto con il pattern VOLO, espressione di una ricerca avanzata su materiali e lavorazioni. Accanto, il paravento ORIZZONTE utilizza superfici specchiate anticati per amplificare profondità e riflessi, mentre la scrivania NOBILE combina marmo, pelle e dettagli tecnici in una composizione rigorosa. Il letto MUSA completa l’ambiente notte con una presenza misurata ed elegante.

Al centro della collezione, la poltrona ONDA entra nella Collector’s Series con una struttura fluida e una composizione materica sofisticata, affiancata dalla poltrona LOBSTER proposta in una finitura degradé verde oliva in edizione limitata.
Materia e collaborazione
La ricerca sui materiali resta uno degli aspetti centrali del progetto. Tessuti come bouclé e lana, interamente realizzati in Italia, dialogano con una palette mediterranea fatta di verdi oliva, toni cannella e cromie naturali profonde. Metalli in finiture bronzate o blu notturno aggiungono profondità, mentre marmi selezionati come Camouflage Marble e Lepanto Green contribuiscono a definire l’identità di ogni elemento.

Questo lavoro si estende attraverso collaborazioni mirate: cucine e armadi sviluppati con SCIC, tappeti realizzati con Sahrai e oggetti decorativi firmati Giobagnara completano una visione domestica coerente e stratificata.
Una visione dell’abitare
Realizzata interamente in Italia, la collezione 2026 conferma l’approccio di ELIE SAAB Maison: costruire una visione dell’abitare come espressione coerente di eleganza e stile di vita.

Più che una semplice presentazione, Una Notte a Milano ha restituito un’idea precisa di casa, in cui ogni elemento contribuisce a definire un racconto unitario, sospeso tra memoria, progetto e contemporaneità.