Twiggy – la lampada disegnata da Marc Sadler per Foscarini – compie vent’anni. Nata nel 2006, è un progetto capace di abitare il quotidiano con naturalezza, senza irrigidirsi nel ruolo di status symbol. Twiggy reinterpreta la lampada ad arco attraverso un gesto insieme leggero e strutturale: una presenza fatta di linea, tensione e movimento, ma anche di equilibrio e armonia.

In occasione della Milano Design Week, negli spazi di Foscarini Spazio Monforte, Foscarini celebra questo anniversario con un allestimento firmato da Ferruccio Laviani. Twiggy continua a distinguersi per la sua capacità di coniugare leggerezza strutturale, innovazione tecnica e forza espressiva, confermandosi un progetto ancora attuale.
Nata da una rilettura contemporanea della lampada ad arco, Twiggy è più di un oggetto: rappresenta un’attitudine al progetto, sospesa tra innovazione e naturalezza. Come afferma Marc Sadler: «Il design è fatto di persone che agiscono e interagiscono insieme». È proprio questa collaborazione tra competenze e visioni ad aver reso possibile un prodotto capace di attraversare il tempo senza perdere la propria forza espressiva.
Materiali e ricerca: la leggerezza strutturale
Ispirata all’immagine di una canna da pesca – una luce sospesa all’estremità di una linea flessibile – Twiggy nasce da una ricerca sui materiali. L’impiego di fibra di vetro rinforzata e carbonio, mutuati dal mondo delle attrezzature sportive, permette di ottenere una struttura sottile, resistente ed estremamente flessibile. Un gesto progettuale essenziale che amplia l’esperienza d’uso senza esibire la propria complessità.

La sinuosità di Twiggy – che nel nome richiama la figura longilinea dell’omonima modella britannica – nasce da una relazione calibrata tra rigidità e flessibilità. Il carbonio garantisce stabilità, mentre la fibra di vetro rinforzata consente alla struttura di piegarsi e oscillare mantenendo equilibrio. Ne deriva un segno netto e continuo: una linea esile ma decisa che unisce base e diffusore in un gioco di masse e tensioni, accompagnata da una naturale oscillazione. L’asta disegna una curva ampia e discreta, mentre la base piatta si integra con facilità sotto arredi e tappeti.
Luce e comfort visivo
Contemporanea anche nella luce, Twiggy illumina verso il basso e verso l’alto, unendo funzione e atmosfera. L’ampio diffusore restituisce una luce piena, schermata da una fascia per garantire comfort visivo. Un sistema di contrappesi ne regola l’altezza attraverso un meccanismo semplice e intuitivo, reso possibile dalla flessibilità della struttura.

Il colore completa l’identità del progetto. Lontana dalla monocromia tradizionale, Twiggy si esprime attraverso tonalità che possono diventare accento o presenza discreta nello spazio. Il diffusore in tessuto di vetro pigmentato con resina introduce una texture moiré nata da una scoperta fortuita, espressione dell’approccio Foscarini, dove ricerca tecnica e sensibilità estetica si intrecciano.

In questi vent’anni, Twiggy si è affermata come un’icona del marchio, evolvendosi senza perdere la propria identità. Dalla versione originale a Twiggy lettura, dalle declinazioni a sospensione e a soffitto fino a Twiggy Elle, con uno sbraccio più ampio, Twiggy Grid per l’outdoor e Twice as Twiggy per progetti su larga scala: un sistema progettuale che continua a espandersi, restando fedele al proprio segno.