Ceramiche Marca Corona presenta Sedimenta al Cersaie 2026

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Sedimenta è il concept scelto da Ceramiche Marca Corona per le collezioni presentate al Cersaie di Bologna, in programma dal 21 al 25 settembre 2026. Un nome che richiama il tempo e le tracce che lascia sulla materia: stratificazioni, segni di lavorazione, variazioni cromatiche e superfici che diventano il punto di partenza per nuovi progetti.

Fondata nel 1741, Ceramiche Marca Corona è la più antica azienda del distretto ceramico di Sassuolo. Per il Cersaie 2026 questo patrimonio si traduce in collezioni che lavorano sulla composizione, sulla sovrapposizione di materiali e grafie e sulla costruzione di superfici dinamiche e tridimensionali.

Miniature Aroma, il piccolo formato come superficie

Tra le novità presentate a Bologna c’è Miniature Aroma, una collezione in gres porcellanato smaltato nel formato 6×24 cm, pensata per gli ambienti interni ma anche per facciate e superfici esterne.

La collezione prende spunto dalle variazioni cromatiche tipiche della lavorazione artigianale del brick londinese e trasferisce il principio della variazione dal singolo elemento alla superficie complessiva. Le sei palette – Vanilla, Malto, Cannella, Timo, Brezza e Pepe – sono articolate ciascuna in tre tonalità: chiara, media e scura.

La posa diventa così parte integrante del progetto. Le tonalità più chiare creano punti di luce, quelle intermedie costruiscono una base cromaticamente intensa, mentre le più scure introducono profondità. Il risultato è una parete che supera l’uniformità della tinta unita attraverso una composizione fatta di piccole variazioni.

Anche la materia contribuisce all’effetto finale. La superficie microlavorata presenta una struttura non uniforme, valorizzata da una finitura glossy che mette in evidenza la puntinatura della grafica e lascia scorrere la luce sulla smaltatura.

Il formato compatto permette diverse configurazioni di posa, dall’orizzontale al verticale fino alla spina, e può essere utilizzato anche su volumi e superfici d’arredo. La scelta di fughe a contrasto permette inoltre di accentuare ulteriormente il disegno della composizione.

Arkislate, la struttura della pietra

Con Arkislate, il tema della sedimentazione viene invece interpretato attraverso una rilettura dell’ardesia. La superficie riprende la struttura lamellare della roccia metamorfica e la arricchisce con inclusioni ispirate alla limestone marina, introducendo variazioni granulari e dettagli fossili.

Il fondo mantiene i movimenti e le caratteristiche spaccature dell’ardesia, ma il tradizionale grigio viene reinterpretato attraverso cinque tonalità neutre: Nuvola, Osso, Iuta, Luna e Cosmo. Le variazioni tono su tono mantengono una continuità visiva, evitando contrasti cromatici troppo netti.

Realizzata in gres porcellanato, Arkislate è pensata per applicazioni indoor e outdoor, comprese le zone umide. La gamma di formati comprende 120×120, 60×120, 60×60 e 30×60 cm.

A completare la collezione sono due decori. Mosaico utilizza tessere da taglio nel formato 30×30 cm per frammentare la superficie creando un ritmo modulare, mentre Vibra, disponibile nel 60×120 cm, introduce una lavorazione tridimensionale caratterizzata da rigature parallele che generano un’ondulazione controllata e accentuano il chiaroscuro.

Con Arkislate la pietra non viene semplicemente riprodotta, ma reinterpretata attraverso la sua struttura: stratificazione, pressione e tempo diventano elementi del progetto ceramico.