Thaïs: la nuova finitura SilverMoon per raccontare la luce

Pubblicato il Di in Esterno, Lampada da Tavolo, Recensioni

Disegnata nel 2025 da Marcello Ziliani per Platek, Thaïs nasce da un gesto progettuale essenziale e fortemente riconoscibile: un disco luminoso sottile, attraversato da una linea verticale che diventa elemento strutturale e al tempo stesso segno grafico. Un equilibrio tra precisione geometrica e leggerezza visiva che definisce una lampada pensata per un uso libero, fluido e continuamente riconfigurabile.

La struttura permette infatti di regolare l’altezza del corpo illuminante, ma anche di rimuoverlo e utilizzarlo come sorgente portatile o sospesa, grazie a un sistema che consente una trasformazione immediata dell’oggetto. Una flessibilità che riflette una nuova idea di luce: non più statica, ma adattabile ai gesti e agli spazi dell’abitare contemporaneo.

Una forma essenziale per una luce libera

Thaïs si inserisce in una ricerca sul tema della luce come elemento dinamico e non vincolato a una singola configurazione. Nelle versioni portatile da tavolo e a sospensione, la lampada diventa un dispositivo luminoso discreto, capace di accompagnare gli spazi senza dominarli.

L’oggetto si affida a una sintesi formale rigorosa, dove ogni dettaglio è ridotto all’essenziale per lasciare spazio alla relazione tra luce, materia e contesto.

La materia come superficie narrativa

La luce, tuttavia, non esiste mai in modo autonomo: prende forma attraverso le superfici che incontra e i materiali che la riflettono. È in questa relazione che si inserisce la nuova evoluzione della collezione.

Platek introduce la finitura SurfShield nella colorazione SilverMoon, una nuova interpretazione dell’ottone che modifica la percezione materica dell’oggetto. I riflessi si fanno più misurati, quasi ovattati, trasformando il metallo in una presenza silenziosa e continua.

SilverMoon: una nuova identità per l’ottone

Il trattamento SurfShield, applicato alla superficie, mantiene l’estetica stone washed tipica della collezione Thaïs, restituendo però una nuova profondità visiva al materiale. L’ottone appare così più vivo, capace di reagire alla luce in modo sottile e mutevole.

La finitura SilverMoon non si limita a introdurre una variazione cromatica, ma ridefinisce il carattere stesso del materiale: un ottone che non riflette in modo diretto, ma che assorbe e restituisce la luce con maggiore morbidezza, valorizzandone la natura lavorata dal pieno e la sua evoluzione nel tempo.

Luce, tempo e trasformazione

Uno degli aspetti più interessanti del progetto è la relazione tra materia e invecchiamento. La superficie trattata è pensata per accogliere il passare del tempo come parte integrante del processo estetico, lasciando che la patina naturale contribuisca alla costruzione del carattere dell’oggetto.

In questo modo Thaïs diventa un sistema in continua trasformazione, dove il tempo non è un fattore di consumo ma una componente progettuale che arricchisce la materia.

Un racconto contemporaneo della luce

Con la nuova finitura SilverMoon, Thaïs amplia il proprio linguaggio espressivo e rafforza la sua identità materica. La luce non è più solo emissione, ma relazione tra superfici, riflessi e percezione.

Il risultato è un oggetto che interpreta la contemporaneità attraverso la sottrazione, la leggerezza e la qualità tattile dei materiali, costruendo un racconto della luce più intimo, rarefatto e profondamente legato allo spazio che abita.