Si arricchisce di nuove proposte cromatiche la lampada da tavolo Bōzu, disegnata da Signorotto + Partners per Masiero. Un progetto che unisce suggestioni culturali orientali e linguaggio del design italiano contemporaneo, mantenendo un equilibrio misurato tra forma, materia e funzione.

La collezione prende il nome dai teru teru bōzu, piccoli amuleti della tradizione giapponese appesi alle finestre come auspicio di bel tempo. Da queste figure essenziali deriva la silhouette della lampada, riconoscibile e discreta al tempo stesso, che diventa elemento identitario di una famiglia di prodotti composta anche da sospensioni – singole e multiple – e applique.

Il corpo illuminante di Bōzu è costruito su un dialogo calibrato tra volumi e superfici. Il diffusore sferico in vetro triplex di Murano bianco opalino diffonde una luce morbida e uniforme, mentre la base a tronco di cono introduce una componente materica più decisa. La parte superiore è realizzata in metallo galvanizzato dorato spazzolato, a cui si affianca una fascia inferiore in metallo verniciato opaco con texture plissettata, pensata per arricchire il progetto anche dal punto di vista tattile.



È proprio questa fascia a essere oggi proposta in cinque nuove tonalità, che si affiancano al nero già presente in collezione: rosso Rubens, verde menta, ottanio, fango e argilla. Una palette che amplia le possibilità di inserimento della lampada in contesti differenti, dal residenziale al contract, valorizzandone il carattere senza alterarne l’identità formale.
Elemento distintivo della versione da tavolo è l’anello dorato collocato all’apice del diffusore, che integra la fonte LED e consente la regolazione dell’intensità luminosa tramite un gesto intuitivo. Un dettaglio funzionale che si inserisce con naturalezza nel disegno complessivo dell’oggetto.
Con Bōzu, Masiero propone una collezione che interpreta la luce come elemento narrativo e progettuale, capace di coniugare semplicità formale, attenzione al dettaglio e tecnologia illuminotecnica in un linguaggio coerente e contemporaneo.