Aldo Londi.Un ceramista del Novecento

Pubblicato il 10 gennaio 2015 Di

“Aldo Londi sfugge ad ogni classificazione e, proprio per
questo, ogni definizione su di lui appare limitativa. Maestro di vita ed
esempio di geniale operosità per le giovani generazioni, Aldo ha saputo coniugare
saggezza ed umiltà con il successo artistico e professionale che ha meritato. Al
fedele amico nelle avversità e nelle fortune della vita e del lavoro passato, nel
presente e per il futuro, dedico con gioia e riconoscenza questa pubblicazione.”
Vittoriano Bitossi
Montelupo Fiorentino, ottobre 1991
[Tratto dal catalogo della mostra “Aldo Londi. 80 anni 80 pezzi”, Montelupo Fiorentino,
Museo Archeologico e della Ceramica.]Layout 1

Aldo Londi. Un ceramista del novecento
Un lungo periodo di ricerca e ricostruzione da parte di Marina Vignozzi Paszkowski, storica dell’arte, e di
Silvia Floria, archivista, conducono alla presentazione di questo testo biografico con un rilievo e significato
molto importanti per la Fondazione Vittoriano Bitossi e per il Museo Artistico Industriale Bitossi.
Fondamentale raccontare la vita piena e ricca di un uomo e artista che è stato l’anima creativa della
Manifattura Bitossi e che con la sua attività ha favorito, da precursore, l’ingresso del design nel mondo della
ceramica attraverso il sodalizio con un giovane Ettore Sottsass che frequentò la manifattura quasi fosse un
vero e proprio laboratorio di sperimentazione sulle forme ed il colore.
Una figura eclettica e poliedrica quella di Aldo Londi, che a soli 11 anni comincia ad aggirarsi per i laboratori
di ceramica con grande curiosità, assetato di conoscenza e apprendimento rispetto a questa tradizione
produttiva così forte, ma ugualmente desideroso di innovare, di ascoltarsi e dare espressione alla propria
creatività.

 


Fra crisi e boom economici, una grande guerra nel mezzo, è un equilibrio delicato quello che si costruisce
attorno e dentro a questa figura del tutto singolare che ha compiuto nella sua lunga vita molti viaggi,
geografici, intellettuali e culturali, traducendo ognuno di questi in suggestioni ceramiche.
Aldo Londi, un “Uomo di lavoro”, come lui si definiva, ha dedicato una vita intera alla ceramica, sua
compagna del vivere quotidiano: nella percezione che egli aveva di sé stesso si sentiva in primis artigiano e
solo dopo ceramista: tuttavia ha lasciato una eredità di spunti, idee, esperimenti sulla materia come i più
prolifici artisti non fanno.
Contestualmente alla presentazione della Biografia di Londi sarà inaugurato il nuovo allestimento delle Sale
del Museo Artistico Industriale Bitossi: esposizione dedicata alla vita del Maestro ceramista, ‘fotografata’ in
10 momenti che ricollegano le sue parole ed i soggetti scelti al contesto biografico ed epocale.
Un omaggio dovuto e molto sentito a questo artista della materia, del colore e delle forme, il cui lavoro
nell’arco di decenni, ha assolto il compito importantissimo di far conoscere nel mondo un nuovo stile, tutto
italiano, di far ceramica decorativa che aveva radici ben solide nella tradizione, ma che inevitabilmente
guardava alla modernità ed al design.