Archivia: L’architettura sulla scrivania

Pubblicato il 20 febbraio 2015 Di

ARCHIVIA è una famiglia di oggetti e significati.
Nasce dall’idea di creare una serie di strumenti/prodotti basici ma evoluti che parlano di architettura e design.Il racconto dell’identità della città e delle sue eccellenze costituisce l’elemento centrale del progetto. Archivia vuole raccontare la vitalità e la fertilità dell’architettura e del design, dare visibilità alla molteplicità di esperienze, soffermarsi sulle eccellenze, utilizzare un linguaggio non didascalico, ma suggestivo, sintetico, puntare sulla visione e sull’immaginazione.

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Il progetto si concretizza nella produzione di una linea di quaderni e accessori che ha come tema edifici rappresentativi conosciuti o dimenticati evidenziandone autore e data. Ogni architettura è rappresentata riproducendo il disegno al tratto originale dell’autore e completata da una scheda descrittiva in italiano e inglese dell’architettura o del prodotto di design e del suo progettista.
Tra cui: Piero Portaluppi, con il Museo Scienza e Tecnologia e Villa Necchi Campiglio di Milano, Ignazio Gardella con il Pac di Milano, Giuseppe Terragni con la Casa del Fascio di Como, oltre ad architetture di Vito e Gustavo Latis, Pier Luigi Nervi, Luca Scacchetti, e arredi di Franco Albini e di Michele De Lucchi.Ogni prodotto è numerato progressivamente a mano, e realizzato completamente in Italia.