Benedetta Tagliabue e Decormarmi per Marmomacc

Pubblicato il 18 settembre 2014 Di

 

L’incontro fra il carisma e l’estro progettuale dell’architetto italiano con sede in Barcellona Benedetta Tagliabue e la sensibilità artistico-interpretativa di Decormarmi rivisitano, all’interno della mostra tematica di Marmomacc Living stone – L’eccellenza del made in Italy e i grandi architetti iberici, la bellissima Cappella Pellegrini, opera del cinquecento del maestro Michele SanMicheli. La Cappella (Verona, Chiesa di San Bernardino) è un grandioso capolavoro a pianta circolare adornato da mosaici e decorazioni scultoree la cui finezza di esecuzione trova pochi altri esempi nell’architettura del XVI secolo.

Benedetta Tagliabue:Negli anni dei miei studi universitari a Venezia i miei professori Manfredo Tafuri e Massimo Scolari mi chiesero di rivisitare questa bellissima Cappella. La disegnai soffermandomi sulle stupende decorazioni dei suoi ordini architettonici, comparandola con la Verona Romana, tanto speciale… colonne a torciglioni, timpani ripiegati, cupole cassettonate e fiorate, pavimenti in geometrie trompe d’oeil…il trionfo della vibrazione ottica! Oggi, a Marmomacc, dopo tanti anni di esperienza professionale e assieme al mio studio, torniamo a rivisitare la Cappella Pellegrini, lo facciamo con gli abilissimi marmisti Decormarmi. Non solo disegni, ma una rivisitazione nello stesso materiale tanto amato da Sanmicheli…e dagli architetti romani. La verità è che gli stili passano …ma il marmo dura….”

Un’installazione di 60 mq che vuole essere apoteosi di progettualità e realizzazione tecnologica, non un’esposizione di materiali ma connubio tra vision dell’architetto e tecnica dell’azienda italiana, una comune forza generatrice di un allestimento vibrante energia, sensazioni, immagini e colori.

Marco Farinon, direttore della produzione dell’azienda di famiglia:Ci siamo innamorati immediatamente del progetto. Benedetta Tagliabue ha messo su carta l’espressione di quello che noi siamo e che volevamo esprimere in questa installazione: la nostra abilità in opere di intarsio e tridimensionalità, anche particolarmente complicate, e la realizzazione di una sfida tecnico-progettuale inedita da portare avanti insieme all’architetto. E’ un lavoro di collaborazione e scambio professionale per noi entusiasmante”.