COLLEZIONE 10. DIECI DESIGNER. DIECI LAVABI. UNA MATERIA: IL MARMO

Pubblicato il 20 marzo 2015 Di

Alfa Marmi presenta a Milano Collezione 10: dieci designer danno forma a dieci lavabi in marmo.
Si possono pensare a molti modi dell’agire umano rispetto alla creatività. Uno è la sperimentazione del proprio essere sulla materia. La forma che esprime uno spirito, un pensiero. Materia, forma e funzione plasmate attraverso un codice, che è proprio di ogni singolo progettista.
Alfa Marmi a metà del 2013 decide di intraprendere la strada della creatività. Quintali di marmo pronti per la lavorazione delle oltre trenta macchine bollenti dall’uso e gli operai grigi della polvere dei tagli, sfresature, limature della candida pietra, si arrestano per un momento. Parte il progetto Collezione 10. Nella provincia campana c’è una realtà altamente specializzata nella lavorazione del marmo, dove da oltre trent’anni si fa solo questo: si scelgono le pietre più pregiate per trasformarle in architetture, rivestimenti e complementi. Ma qualcuno ad Alfa Marmi crede che non basti: ci si interroga su come si possa esprimere la grande potenzialità della materia, che più di tutte nei millenni, ha dato voce alla storia, all’arte, alla creatività. Oggi la tecnologia accompagna questa volontà espressiva, rendendo possibile ogni genere di lavorazione.


Nel corso del 2014 si mette a punto il progetto Collezione 10. Saranno dieci i designer coinvolti: coloro che della materia e del pensiero a essa applicato hanno fatto da sempre il proprio punto di partenza. Un unico tema: pensare a un oggetto che abbia la funzionalità di un lavabo. Libertà espressiva completa, sotto la unica egida di interrogarsi realmente sulla natura dei propri archetipi e di metterli alla prova, facendoli interagire con i contesti nei quali ogni singolo individuo vive, dei quali si nutre e dai quali si fa modificare, influenzare, a volte arricchire.


Studio AAIDO MA, Emmanuel Babled, Lorenzo Damiani, Francesco Faccin, Diego Grandi, Gordon Guillaumier, Carlo Martino e Stefano Roscini, Marcello Panza, Paolo Ulian chiamati – sotto la direzione artistica di Daniele Della Porta, decimo dei designer – a collaborare a un progetto che lascia spazio alla realizzazione del sé: significa essere artigiani del pensiero umano, avvertire le esigenze più profonde e fondanti del vivere quotidiano, interrogarsi sulle risposte possibili, investire sulle soluzioni tecnologicamente più ricche e funzionali, per dare loro forma e significato.
Esprimere il sè, la propria essenza.