D2U FIRMA LA SUITE JDF AL TOWNHOUSE DUOMO 21 by Seven Stars

Pubblicato il 16 marzo 2015 Di

Interpretare uno dei luoghi più classici di Milano senza cedere né alla mimica retorica, né alla stravaganza globalista: questo è il filo conduttore del design per la “Suite JDF”, una delle 14 camere  progettate da architetti italiani che fanno parte del TownHouse Duomo 21, l’unico albergo di lusso con vista sulla Cattedrale, icona milanese.

Aristocratica, emozionale e passionale: alcuni aggettivi per descrivere la Suite progettata da Jacopo della Fontana. Il design si distingue per l’utilizzo di materiali ricercati e colori caldi, definiti da forme semplici e lineari, arricchiti da superfici ricche di trama e di dettagli da scoprire.  Ciascun pezzo e accessorio dell’arredamento dei partner che hanno contribuito alla realizzazione della camera, ha una sua chiara identità che contribuisce in modo corale all’immagine armonica della stanza senza prevaricare sull’insieme.

La suite si compone di due parti.

L’anticamera è composta da un corridoio di accoglienza finemente arricchito da carte decorate a mano con disegni dei parchi e monumenti di Milano (by Misha handmadewallpaper) su cui si divertono a irradiare luce tanti gioiosi tubini luminosi (by Flos come tutta l’illuminazione della suite). La zona bagno benessere è composta da un lato dalla grande vasca free standing (by Globo come tutti i sanitari) e dalla doccia che guarda con un taglio verso la finestra sul Duomo; dall’altro lato troviamo il piano con doppio lavabo, rubinetteria a idrogetto (by Hansgrohe) per il comfort e un uso sostenibile dell’acqua. Piccoli LED di cortesia permettono l’accesso notturno al bagno senza rompere il buio del sonno. Tutta questa zona è rivestita con una trama calda e pastosa di resina (by HD by Chimica Italia).

La camera è imperniata sul letto a baldacchino (by MDF Italia come tutto l’arredo) centrato nello spazio che si rivolge verso la piazza e protetto da un sottile velo di lino tramato. Alle pareti un colore rosso intenso, caldo, passionale, reso perfettamente dalla qualità della pittura (by Francesca’s Paints) e una boiserie realizzata su disegno di Jacopo della Fontana da Giovanni Fiorito, utilizzando grandi assi storiche recuperate dai lavori di riqualificazione delle parti comuni dell’hotel.

 

La luce è diffusa dai LED della cornice a soffitto, da una piantana, dai pendenti sui comodini e dalle lampade sugli scrittoi. Due poltrone, alcuni pouf, uno specchio appoggiato alla parete e una comoda seduta sul balcone completano la dotazione di arredo della stanza. Il calore classico del parquet di rovere e il suo andamento a spina di pesce con le bordature perimetrali riporta immediatamente alla tipologia delle residenze aristocratiche milanesi.

 

“Il valore del progetto – spiega Jacopo della Fontana – è quello che ciascuno di noi, come ospiti della camera, potrà ricordare del proprio soggiorno e portarsi via come una cartolina, pensando a Milano e alla suite che lo ha accolto. Questo è un valore fatto di emozioni, di memoria, di sensazioni e di benessere.”

TownHouse Duomo, si evolve anche in un mix affascinante di lounge, bar, terrazza, WECC – World Expo Commissioners Club (un club riservato ai Commissari e alle delegazioni che prenderanno parte alla manifestazione più importante dell’anno), l’esclusivo ristorante al 5° piano, tutto situato in quello che diventerà l’indirizzo più esclusivo della città, Piazza Duomo 21.