Design autoprodotto sbarca a Venezia

Pubblicato il 20 novembre 2012 Di

Dagli orologi ottenuti dal recupero di lattine di allumino alla lampada annaffiatoio. Dalle librerie che utilizzano cunei di legno per trasformarsi ai gioielli realizzati con le nuove tecnologie digitali. Dal cestino che prende volume con un gesto alla sedia/quadro/scultura double face fino alla caffettiera a testa in giù. Sono solo alcune delle creazioni degli oltre 80 progettisti e designer che sbarcheranno a Venezia 2019-Salone Europeo della Cultura dal 23 al 25 novembre, nell’area Magazzini Ligabue. Gli oggetti saranno esposti a Open Design Italia, il concorso-mostra-mercato internazionale dedicato al design autoprodotto e di piccola serie che quest’anno costituisce una delle 4 sezioni del Salone Europeo della Cultura e conta sulla main partnership della Fiera di Vicenza e sulla stretta sinergia tra le Regioni Veneto ed Emilia Romagna.
Attenzione all’ambiente, sperimentazione di nuove tecnologie, ma anche studio della tradizione e collaborazione con le maestranze artigiane sono le principali caratteristiche dell’attività degli autoproduttori selezionati tra oltre 200, figure ibride a cavallo tra designer e artigiani di nuova generazione. Sono provenienti dall’Italia (soprattutto Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, ma anche Friuli Venezia GiuliaTrentino Alto AdigeToscanaMarcheUmbria, Abruzzo, Campania, Sicilia) e dall’estero: Germania, Francia, Argentina e Hong Kong.

Perché l’autoproduzione
I designer che hanno accettato la sfida, attraverso i loro progetti sottolineano come l’autoproduzione non sia solo auto-prototipazione o la pulsione del bricoleur. Mettono infatti in evidenza nuovi modelli progettuali, disegnando contemporaneamente dinamiche alternative di filiera, con un forte accento sul fare con le mani.
Non solo quindi il lavoro del singolo nel proprio laboratorio, ma anche network e collettivi di professioni che
mettono insieme progettisti, artigiani e subfornitori. Il riferimento alle radici culturali delle arti e dei mestieri, nonché ai luoghi in cui gli oggetti si originano, è il filo conduttore di molti progetti in mostra. E nella tradizione del fare si ricerca la variazione tipologica o l’innovazione dei materiali.

L’esposizione: i visitatori acquistano a prezzi da km zero. Le aziende “sbirciano” le nuove tendenze
Ridurre la filiera ha un duplice vantaggio: per il pubblico della mostra e gli appassionati la possibilità di
acquistare oggetti unici di alto design a prezzi da km zero. Per le aziende l’opportunità di “sbirciare” le nuove tendenze e magari individuare un prototipo per la produzione su larga scala.

«La manifattura avanzata, la creatività giovanile, l’artigianato contemporaneo – spiega Corrado Facco direttore generale di Fiera di Vicenza – sono temi che costituiscono il dna di Fiera di Vicenza, sempre più piattaforma produttrice di contenuti ad alto valore creativo aggiunto a supporto del Sistema economico. Il design, la ricerca e l’innovazione di prodotto sono per Fiera di Vicenza infatti i driver per guidare i processi di riposizionamento di un nuovo Made in Italy».

Il premio
I progetti saranno valutati dalla giuria composta da Aldo Cibic, Paolo Ulian, Stefano Micelli, Jörg Sürmann, Michele Capuani, Alessandro Molinari, Marco Zito e Corrado Facco che conferirà i premi Garagedesign, Ottagono e Open Design Italia. La cerimonia di premiazione dei vincitori si terrà sabato 24 novembre alle ore 15 – Padiglione Open Design nell’area Magazzini Ligabue di Venezia.

Le sezioni speciali
Quattro sezioni speciali, fuori concorso, sono nate dalla collaborazione con il Comune di Bologna, la Regione Emilia Romagna, il Comune di Modena e la Regione Veneto: la prima presenta quattro creativi selezionati a livello regionale dal progetto “Incredibol!”, mentre la Regione Emilia Romagna sostiene la partecipazione di 10 designer provenienti dalle zone colpite dal recente sisma e il Comune di Modena presenta i vincitori del concorso per l’assegnazione di contributi a designer di DAB per l’autoproduzione di merchandising museale.
La Regione Veneto presenterà il progetto “Valore artigiano”, frutto della collaborazione tra Cna Vicenza e Confartigianato Vicenza.

Il programma off
Un ricco programma di iniziative culturali, in programma da venerdì 23, consente ai visitatori e agli appassionati di approfondire le tematiche dell’autoproduzione attraverso incontritavole rotonde, mostre e serate a tema che vedono la partecipazione di importanti nomi del panorama del design, come Jörg Sürmann, direttore generale di DMY International Design Festival di Berlino, la più grande fiera internazionale dedicata all’autoproduzione, e ancora Paolo Ulian, Stefano Micelli, David Dolcini, Marco Zito.
Tra le mostre arriva a Venezia Analogico Digitale, curata da Stefano Maffei e Stefano Micelli, ma anche Unico Seriale, che mette in relazione il saper fare degli artigiani con le tecnologie avanzate curata da Stefano Micelli e Marco Bettiol. Altre esposizioni da non perdere, Bag Factor, curata da Maria Luisa Frisa e realizzata in collaborazione con Bottega Veneta, e una mostra laboratorio dove sono presenti gli studenti dello IUAV.