DISFUNZIONE MEDITERRANEA – Fuorisalone 2014

Pubblicato il 5 marzo 2014 Di

Il pensiero erettile è quello che si svolge in linea retta, seguendo una traiettoria prestabilita.
Il pensiero disfunzionale è invece imprevedibile, destabilizzante – e magari disabitante dal punto di vista architettonico? – che segue/traccia nuove ogive.disfunzione_mediterranea_v-2_1
Tutta la creatività è intrinsecamente disfunzionale, perché pensa fuori dagli schemi, perché crea fuori dalla serie, collocandosi altrove. Prese singolarmente, le persone sono tutte disfunzionali, per un motivo o un altro: psicologico, affettivo, fisico, eccetera, eccetera. Ognuno di noi presenta una minima “imperfezione”, un (sano) “difetto” che può renderci unici, persino originali. Il difetto diventa quindi una peculiarità; ebbene, se le persone sono tutte diverse/disfuzionali tra loro, perché non dovrebbero esserlo anche gli oggetti? La disfunzionalità mediterranea vorrebbe sondare le infinite possibilità di un mondo latino popolato da oggetti che vivono in un “imperfetto dell’essere”.
Disfunzionale rispetto alla norma, agli standard, ai canoni, alle aspettative in auge. In pratica l’errore può essere un plusvalore, una diversione (dall’ordinario) che diventa eversione del proprio status.
La disfunzionalità è all’antitesi del banale: una piccola, inaspettata, deformazione può fare una grande differenza!
STUDI PARTECIPANTI:
4P1B
Alessandro Zambelli
Alhambretto
A/R studio
CarusoD’AngeliStudio
CTRLZAK
Ghigos Ideas
Gio Tirotto
Giorgio Laboratore
Giulio Patrizi
Luca Scarpellini – useDesign
Marta Lavinia Carboni
Serena Confalonieri
STUDIO NATURAL
uovodesign
Whomade + Michela Milani

Curatela: Alberto Zanchetta
7-13 aprile 2014
via privata Oslavia, 3 – 20134 Milano