Il linguaggio dei fiori

Pubblicato il 9 marzo 2015 Di

Arom è l’ultima poltroncina firmata da Noé Duchaufour Lawrance per Zanotta. Ore il comfort di una seduta classica e avvolgente, con un design che s’ispira al mondo naturale. Il giovane e aermato designer francese Duchaufour Lawrance parla di “design ottimizzato” riferendosi alla sua ultima poltroncina disegnata per Zanotta, Arom. Spiega il progettista: «Le linee sono ispirate al linguaggio organico e oreale che appartengono alla mia cifra creativa da anni, con un contenuto di ricerca ergonomica e tecnologica sempre più anato. Sull’onda dell’esperienza maturata in questi anni con le sedute ideate per Zanotta, come Derby (2009), Calla (2010) e Nuvola (2012), ho avuto modo di ottimizzare una nuova concezione di relax, che parte da una forma avvolgente della scocca, con un disegno che abbraccia seduta e schienale senza soluzione di continuità, dentro e fuori, denendo i contorni ideali della struttura, per accogliere il corpo. Ne emerge, nel caso di Arom, una comoda poltroncina dal look decisamente innovativo, ideale per stare nel living come in una zona relax della camera da letto o dello studio». Arom, in catalogo dal 2014, ha struttura d’acciaio imbottita in poliuretano schiumato autoestinguente, bra poliestere termolegata, con molleggio su nastri elastici ed è caratterizzata da una gamma di morbidi rivestimenti slabili in stoa o in pelle; la scocca esterna può essere ricoperta anche in cuoio abbinato al rivestimento interno. Aggiunge il designer: «Fin da quando ho seguito la realizzazione della mia prima poltrona Derby con l’Ucio tecnico di Zanotta, ho imparato quanto siano fondamentali i dettagli costruttivi, come la qualità delle cinghie elastiche della seduta, per esempio o quelli dati dalle niture: la nezza di una cucitura che segue la curva imbottita, il bordo arrotondato che accompagna il tessuto alla base, il cordoncino di tessuto che conclude la curva dello schienale e del bracciolo, sottolineandone il morbido disegno. Sapienza sartoriale e materiali della contemporaneità sono i due binari di una ricerca a quattro mani con il team tecnico dell’azienda di Nova Milanese. Tutto questo contribuisce a denire la ricchezza di una proposta d’arredo e a trasmettere l’eleganza e la sensualità di un oggetto».