Il presidente Roberto Snaidero: “occorre intervenire in maniera strutturale e immediata per rilanciare i consumi nazionali”

Pubblicato il 18 dicembre 2013 Di

In occasione della conferenza stampa di fine anno, FederlegnoArredo ha diffuso i primi dati relativi al “bonus mobili” e al suo impatto sulle imprese del settore, oltre alle proiezioni per il 2014 . In Italia, la macro filiera del LegnoArredo occupa 370.000 addetti, 70.000 imprese, con valori di produzione di oltre 27 miliardi di euro. Moderati dal Direttore di RaiNews24, Monica Maggioni, sono intervenuti sul tema il presidente di FederlegnoArredo Roberto Snaidero, il presidente di Assarredo Giovanni Anzani e il direttore generale della federazione Giovanni De Ponti. Nel prossimo anno il settore del LegnoArredo punta a contenere gli effetti della crisi grazie agli incentivi fiscali per la casa e per l’arredamento approvati dal governo a giugno, in particolare il cosiddetto Bonus Mobili. Una rilevazione del Centro Studi Cosmit/FederlegnoArredo evidenzia un recupero delle vendite nazionali del 4-5%. Si auspica inoltre un intervento in seno all’attuazione della delega di riordino del sistema fiscale nella quale sarà prevista la rimodulazione delle aliquote IVA e delle relative agevolazioni. La federazione, col sostegno delle sigle sindacali di categoria (FENEAL UIL, FILCA CISL, FILLEA CGIL) propone al governo di diminuire l’aliquota IVA per l’acquisto di arredi per le giovani coppie e i nuclei familiari mono-genitoriali con figli minori. «La partnership con i sindacati – sottolinea il presidente Roberto Snaidero – conferma il grande valore sociale dell’iniziativa. L’approvazione del Bonus Mobili è stato un buon risultato. Ma dobbiamo fare di più. Soprattutto dobbiamo intervenire in maniera strutturale e tempestiva per tenere in piedi la spina dorsale del nostro paese, che sono le pmi, di cui il nostro settore ne è un esempio eccellente». In Italia le giovani coppie rappresentano circa il 10% delle famiglie italiane, pari a circa 2,5 milioni di nuclei familiari, e assorbono oltre il 15% dei consumi d’arredamento.