Illuminazione naturale e benessere psicofisico: una scelta architettonica

Pubblicato il 18 novembre 2017 Di

La luce naturale è da considerarsi  uno degli aspetti fondamentali nella progettazione  architettonica, sia che si tratti di luoghi di lavoro  che di  residenze.

All’inizio del 900, la luce naturale era considerata una risorsa da sfruttare al meglio nelle ore  diurne, ma già nella seconda metà del secolo, in corrispondenza della disponibilità, su larga scala, di energia elettrica a basso costo questa ha cominciato a perdere di importanza.

E’ stata poi la crisi energetica degli anni ’70 a farsi che ne fossero rivalutate le potenzialità. Così  la luce naturale è torna ad essere vista come un pregio. Parallelamente  si sono diffuse  le soluzioni tecnologiche innovative grazie alle quali, le superfici trasparenti hanno acquisito sempre più importanza .

 

 

Risparmio energetico e benessere psicofisico

Tra i  vantaggi di una buona illuminazione naturale c’è il risparmio energetico. Infatti sfruttando l’ illuminazione naturale si possono avere edifici energeticamente sostenibili e oltre che confortevoli.  

 Per sfruttare al meglio la luce che viene dall’esterno  è importante  tenere conto della  distribuzione planimetrica delle stanze. Così a Sud si avranno quelle stanze  dove passiamo maggior parte delle ore dirne e che necessita di maggiore luce e calore, mentre a Nord ci saranno preferibilmente gli ambienti che non necessitano molta luce ( come scale, corridoi, ripostigli…)

Ad Ovest  e ad Est invece vengono  consigliate rispettivamente  zone relax dove si necessita di luce calda e intensa ( come soggiorno o studio) e la zone notte.

 

 

 

 

Aspetto non trascurabile dell’illuminazione è il benessere psicofisico. Per questo l’ esposizione delle camera a sud è positivo, perché al risveglio, i primi raggi del sole, favoriscono un buon risveglio del corpo.

Una buona illuminazione naturale migliora lo stato d’animo, allontana stress, ansia e depressione, migliora le funzioni cognitive, ed è fondamentale per regolare il ritmo circadiano.

La luce zenitale

Architettonicamente i locali  che meglio possono usufruire di illuminazione naturale sono mansarde, sottotetti e attici.  In questi casi si può parlare di luce zenitale, ossia quella luce che si ottiene grazie alle finestre o ai lucernari sui tetti, che resta costante durante l’arco della giornata, illuminando in profondità.

 

 

 

 

Soluzioni di questi tipo si possono ottenere con le proposte di Velux,  l’azienda leader del settore che dal 1968 fa su il concetto di concetto “Vivere il sottotetto”.

Le finestre per tetti VELUX portano luce naturale, comfort e aria fresca. Tante le soluzioni possibili:  dalle finestre manuali, con apertura dall’alto o a doppia apertura,  alle innovative Velux Integra, controllabili con il control pad touch screen, e chiusura automatica in caso di pioggia. Fino alle finestre Tripla Protezione dotate di un telaio extra isolato e impermeabilizzato, che impedisce la formazione di condensa anche in caso di sbalzi improvvisi di temperatura,  triplo vetro stratificato e con speciali guarnizioni .

 

 

Sia in fase di ristrutturazione che di progettazione, sapere sfruttare la luce zenitale è un grande vantaggio che permette di valorizzare ambienti  altrimenti troppo bui. E’ sufficiente l’installazione di una finestra sul tetto per riuscire ad  illuminare gli spazi sottostanti al doppio rispetto ai serramenti tradizionali.