IMPARARE A “VEDERE” CON INVENTARIO

Pubblicato il 14 marzo 2012 Di

In uscita il quarto numero dell’innovativo progetto editoriale promosso e sostenuto da Foscarini, dedicato al tema senza tempo del “saper vedere”
“Una palestra dove allenarsi a ‘vedere meglio’, per cogliere la forza delle idee messe in gioco alle diverse latitudini del progetto”. Beppe Finessi presenta così il quarto numero di Inventario, il bookzine pensato come un ibrido tra libro e rivista, nato per raccontare con una voce “fuori dal coro” tutto ciò che è ricerca, innovazione e creatività .
Filo conduttore del nuovo numero del magazine è “saper vedere”: un tema di particolare importanza in un’epoca come la nostra, contraddistinta dalla fluidità della conoscenza. Azzerare preconcetti e certezze radicate consente di mettere a fuoco problemi, risposte e soluzioni, per giungere a scoprire differenti saperi.
E “saper vedere” in modo diverso, scardinare le regole, riscrivendo le linee del design contemporaneo dal suo interno, è quanto accomuna Joe Velluto, Dominic Wilcox e Anselmo Tumpić. A loro è dedicata “Futuro Prossimo”, una delle tante rubriche di Inventario.

Si scoprono inoltre, tra le pagine del quarto numero di Inventario, i nuovi orizzonti dell’arte orafa. Tra natura e artificio, tradizioni e creatività, il gioiello contemporaneo mette in secondo piano la preziosità e la nobiltà dei materiali, che lasciano il posto a legno, carta, sughero e al riciclo, per assumere come valore assoluto la ricerca, le sperimentazioni, le idee, la tecnica: in una parola, il design.
Il tema della visione torna infine nella sezione intitolata “Specchi”. Rivelatori di verità ma anche fonte d’inganno attraverso l’illusione spaziale, lo sdoppiamento e l’inversione delle immagini, gli specchi sono protagonisti della riflessione filosofica e dell’arte di ogni tempo, da Brunelleschi a Pistoletto, passando per Le Corbusier.
Dopo il successo dei primi numeri, continua il percorso di libera esplorazione del variegato mondo della creatività intrapreso da Inventario. Un progetto editoriale unico, che si fa portavoce dei valori di Foscarini presente come di consueto solo all’inizio e alla fine della pubblicazione nell’interpretazione di un fotografo sempre diverso. Dopo Massimo Gardone, Max Rommel e Moreno Gentili, autrice delle immagini che aprono e chiudono iI quarto numero di Inventario è la fotografa svizzera Lena Amuat.