INVENTARIO, ESCE IL NUMERO 9 Premiato con il Compasso d’Oro, il bookzine continua ad esplorare il mondo della creatività

Pubblicato il 29 settembre 2014 Di

“Si assegna il Compasso d’Oro ad Inventario per la capacità di sintetizzare argomenti culturalmente elevati con leggerezza, illustrandoli con una forte identità visiva e qualità del prodotto editoriale”: sono queste le caratteristiche di INVENTARIO espresse nella motivazione ufficiale della giuria che ha premiato il progetto editoriale promosso da Foscarini con il più antico e autorevole riconoscimento di design, il Compasso d’Oro ADI. Tra libro e rivista, INVENTARIO si avvale di contributi critici originali per raccontare il mondo del progetto da molteplici punti di vista, gettando uno sguardo illuminato e indipendente sulla scena internazionale del design, dell’architettura e dell’arte. Contenitore trasversale dedicato all’innovazione, alla ricerca e alla creatività, il bookzine, a cura di Beppe Finessi, è promosso e sostenuto da Foscarini.
“Inventario non parla dell’azienda – sottolinea Carlo Urbinati, presidente di Foscarini – perché abbiamo creduto nello spirito di un progetto che fosse completamente libero. Inventario è però portavoce dei nostri valori, guarda avanti con occhi attenti e curiosi e con il piacere di praticare i territori dell’innovazione, come è nello spirito Foscarini”.
Pubblicato in edizione bilingue, italiano e inglese, ha cadenza quadrimestrale ed è distribuito nei migliori bookshop e librerie di tutto il mondo.
La copertina di questo numero è dedicata alla foglia, elemento naturale che, da sempre, ha ispirato e conquistato tanti progettisti. La sua bellezza intrinseca infatti è divenuta ragione di ispirazione per superfici, opere d’ arte e texture.
Nella rubrica “Inventario per autori” dedicata ad A G Fronzoni si affronta il tema della grafica italiana attraverso uno dei suoi protagonisti. Come di consueto, si ritrovano stimoli provenienti dai diversi territori della creatività come gli “inventari” di progetti dedicati a Pinocchio, ad un elemento minimo come la gruccia passando attraverso approfondimenti su personaggi del calibro di Shiro Kuramata, progettista giapponese che ha contribuito a diffondere l’idea di un “nuovo Giappone”.
Foscarini è presente, come sempre, esclusivamente in apertura e chiusura di pubblicazione, nell’interpretazione, da parte di un fotografo di fama internazionale sempre diverso, di uno o più modelli della sua collezione. Si è creata così, numero dopo numero, una galleria di ritratti d’autore, firmati da Massimo Gardone, Max Rommel, Moreno Gentili, Lena Amuat, Emmanuel Mathez, Gionata Xerra, Sanja Pupovac, Claudio Gobbi, a cui si aggiunge ora Jonathan Frantini.