La sedia Foglia di Billiani selezionata per il Triennale Design Museum

Pubblicato il 18 dicembre 2014 Di

Il Triennale Design Museum, Triennale di Milano e la Camera di Commercio di Monza e Brianza hanno inaugurato, negli spazi del Belvedere della Villa Reale di Monza, la Collezione Permanente del Design Italiano, una selezione di pezzi chiamati a rappresentare e valorizzare il design italiano in Italia e nel mondo, tra i quali spicca indiscussa la sedia Foglia, design Marco Ferreri per Billiani.
Foglia rappresenta una tensione costante verso l’esplorazione, una sfida che trova nelle molteplici possibilità della materia e nel loro combinarsi e ricombinarsi la sua massima espressione. Una rivoluzione nel campo delle sedute grazie a un sistema costruttivo che restituisce una sedia fatta di leggerezza: leggerezza visiva e fisica. Su una struttura in legno massello (di rovere o faggio) si adagia, con un andamento fluido, una scocca in multistrato fine senza traverso. La seduta di Legnocuoio® in tensione e lo schienale creano quindi una superficie sottile continua costituita da un foglio di legno che, in controluce, rivela in maniera visibile il suo spessore davvero ridotto, mostrando la sua traslucenza.
Dopo esser stata selezionata per il Red Dot Award e per l’ADI Design Index nel 2002 e aver conseguito il Premio CATAS per l’innovazione tecnologica nello stesso anno, il disegno di Foglia è stato fonte di ispirazione di molti epigoni diventando icona tipologica; lo conferma il
fatto che oggi si integri con estremo piacere e naturalezza nella Collezione Permanente del Design Italiano del Triennale Design Museum.

Declinabile nelle versioni sedia o sgabello di diverse dimensioni e disponibile nella versione in rovere o faggio naturale, sbiancato o con trattamento frassino tabacco o wengé, o laccata in dodici differenti colorazioni, Foglia è una soluzione raffinata e fresca al tempo stesso, perfetta
per adattarsi alle esigenze e ai gusti più eterogenei.
La collezione del Triennale Design Museum comprende oltre mille pezzi, a cui si aggiungono la collezione di modelli di Giovanni Sacchi, la collezione dei disegni di Alessandro Mendini, la collezione di disegni Il Segno dei Designer, la biblioteca Clino Castelli Color Library, l’Archivio
Nanni Strada, il fondo dei disegni di Sirio Galli e la collezione virtuale di tutti gli oggetti delle sette edizioni del Triennale Design Museum consultabile su Pinterest.
A Monza è stata presentata una selezione di oltre 200 pezzi iconici, testimonianza delle innovazioni, delle sperimentazioni e dell’eterogeneità della storia del design italiano.
Il percorso è organizzato cronologicamente e spazia dagli anni cinquanta a oggi, alternando le opere di grandi Maestri – da Gio Ponti a Piero Fornasetti, da Franco Albini a Bruno Munari, da Alessandro Mendini ad Achille Castiglioni – a quelle di nuovi e giovani designer.
Il progetto di allestimento di Michele De Lucchi, autore del restauro degli spazi del Belvedere e artefice del progetto di restauro della Triennale e degli spazi permanenti del Triennale Design Museum, è di grande pulizia formale e mette in mostra un corpus di pezzi fra i più
rappresentativi in termini di innovazione formale e tecnologica applicata al prodotto.