Le ceramiche green e social di Ceramidea Digitale Design

Pubblicato il 10 gennaio 2014 Di

Le ceramiche diventano green e social: amore per la natura, passione per il design, valorizzazione del lavoro artigianale, sperimentazione, coinvolgimento della community. Sono questi gli ingredienti dai quali nascono le nuovissime ceramiche green e social Eleganti secchielli in ceramica con originale texture ispirata al mondo vegetale, con tre ghiande ciascuno, dalle quali nascerà una piccola quercia. Il secchiello ha un packaging trasparente che fa passare aria e luce, con allegato il racconto “L’uomo che piantava gli alberi” e le istruzioni per la cura della piantina.labellissimagraficameraldirubiniIl coinvolgimento di chi acquista il secchiello green e social è pressoché totale: prima spunteranno le radici, poi il fusto verde ed esile, ed ecco la prima foglia!
Ovviamente occorreranno cure ed attenzioni.
Tempo un anno e la quercetta, più forte che mai, potrà essere consegnata a Ceramidea Digitale Design che, dopo averla rimossa dal cestello e dotata di una targhetta con nome, la metterà definitivamente a dimora, contribuendo a creare un bosco alle porte di Milano. Il secchiello potrà essere usato come originale oggetto di design ed elemento di arredo o, perché no, per far crescere un’altra piantina.la terraChiara Parazzini, titolare di Ceramidea Digitale Design, racconta i dietro le quinte di un progetto innovativo che unisce in modo sorprendente design, green e social.
“L’idea è nata dopo aver letto il racconto “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono. Se un solo uomo in tempo di guerra è stato in grado di rinaturalizzare una intera zona del Sud della Francia, perché non coinvolgere la community per creare un bosco alle porte di Milano?
Abbiamo, quindi, pensato ad un oggetto che potesse essere contemporaneamente elemento di design, dalle dimensioni contenute, e, nel contempo, un contenitore ove potesse crescere una piantina. Unito design e green mancava ciò che rende autentici i progetti: la condivisione sociale. Presto fatto. Nel Novembre 2013 abbiamo sottoscritto una convenzione con una delle più importanti società lombarde del settore estrattivo, impegnata sin dal 1980 nei recuperi ambientali, ottenendo in tal modo la possibilità di trapiantare le amate querce dei nostri clienti su un’area di oltre 15 ettari alle porte di Milano, che in pochi anni diventerà un bosco”

tutto pronto

Perché partire dal seme e perché la quercia?
“Perché è dalle piccole cose, dai gesti quotidiani, lenti e ripetuti, che si alimenta l’inesauribile forza della natura, di cui la quercia è uno dei simboli” 

Quale è stata la parte più difficile del progetto, e la più interessante?

“trovare delle ghiande di quercia a Milano, in grado di germogliare non è cosa semplice. Abbiamo provato a chiedere a qualche vivaio, ma partire dal seme come volevamo noi è antieconomico, troppo tempo.
Per fortuna ci è venuta in soccorso Cave Merlini (la società con cui abbiamo fatto la convenzione), dandoci la possibilità di accedere alle aree di cava già recuperate, dove sono presenti querce adulte. Inoltre anche la ricerca della texture grafica che richiamasse il progetto è stata lunga. Alla fine lo Studio MeraldiRubini, che ha disegnato la grafica, è stato uno dei vincitori del social contest che abbiamo fatto tra luglio e settembre. La raccolta delle ghiande è stata certamente molto interessante, così come l’incontro con il botanico che ci ha insegnato a selezionare le ghiande migliori ed a preparare i cestelli” Perché una ceramica green e social?
“Perché riteniamo che il design debba essere un’esperienza multisensoriale, in continua evoluzione, come lo è la natura e che possa essere in grado di generare utilità sociale. Oggi, creare un bosco alle porte di Milano sembra quasi un’impresa impossibile: la nostra sfida è utilizzare il design per creare rete, collaborazione, partecipazione e soprattutto tanto verde”.