Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana: VI edizione

Pubblicato il 18 novembre 2018 Di

La Triennale di Milano ha annunciato i vincitori della VI edizione del Premio Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana, premio a cadenza triennale nato dalla collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e della I
edizione del Premio T Young Claudio De Albertis.
La premiazione si è svolta questa mattina in Triennale alla presenza di Federica Galloni, Direttore Generale Arte Architettura contemporanee e Periferie urbane del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Stefano Boeri, Presidente della Triennale di Milano, e Carla De Albertis, Presidente del Comitato Premio
Claudio De Albertis. L’evento è stato aperto dal saluto istituzionale di Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia.
I progetti dei vincitori sono riuniti in una mostra a cura di Lorenza Baroncelli, curatore del settore Architettura, rigenerazione urbana, città, con delega al coordinamento artistico della Triennale di Milano, che resterà aperta al pubblico fino all’11 novembre 2018.
La Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana si pone come riflessione attiva sul ruolo del progettista e delle sue opere puntando alla diffusione pubblica in Italia e all’estero di un nuovo patrimonio di costruzioni e idee e insieme verificando periodicamente lo stato della produzione architettonica italiana, gli indirizzi, i
problemi e i nuovi attori.
Premi e menzioni sono assegnati ad architetture progettate da professionisti italiani (architetti e ingegneri) e realizzate in Italia o all’estero nel periodo 2015- 2017.
Quest’anno il Premio si è arricchito di un nuovo riconoscimento dedicato alle promesse dell’architettura e dell’ingegneria: il Premio T Young Claudio De Albertis, promosso dal Comitato Premio Claudio De Albertis, con l’obiettivo di ricordare l’attenzione e l’impegno di Claudio De Albertis attraverso un segnale concreto di supporto alle giovani eccellenze italiane. Il premio dell’importo di 30.000 euro potrà essere utilizzato per formazione o progetti. 349 sono le candidature ricevute per la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana e 88 per il Premio T Young Claudio De Albertis.


Dal 13 ottobre all’11 novembre 2018 alla Triennale di Milano sono esposti i progetti dei vincitori di premi e menzioni della Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana e i progetti del vincitore e dei finalisti del Premio T Young Claudio De
Albertis.
Come catalogo della mostra la rivista “Domus” pubblicherà nel numero di novembre uno speciale inserto che documenterà i quindici progetti in mostra e i progetti dei quattro vincitori della Medaglia d’Oro alla Carriera.
Afferma Stefano Boeri, Presidente della Triennale di Milano: “Arrivato alla sua sesta edizione, il Premio Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana conferma la sua importante missione di mappare e valorizzare la produzione architettonica italiana, registrandone le trasformazioni. Intendendo l’architettura come una prospettiva sul mondo, i progetti premiati si distinguono – oltre che per la carica di innovazione progettuale – proprio per una forte attenzione a urgenze del contemporaneo quali sostenibilità, dialogo con lo spazio e l’ambiente, responsabilità sociale. Siamo inoltre grati al Comitato Premio Claudio De Albertis per l’istituzione del Premio T Young Claudio De Albertis: un esempio di un fattivo impegno nel supportare le giovani eccellenze italiane.”
Afferma Federica Galloni, Direttore Generale Arte Architettura contemporanee e Periferie urbane del Ministero per i Beni e le Attività Culturali: “Iniziative come la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana contribuiscono a
diffondere, non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche nella società civile, buone pratiche che rendono concreto il concetto di qualità. L’architettura è infatti espressione vivente della nostra cultura e parte integrante della identità del
Paese: ciò che oggi costruiamo sarà il patrimonio del futuro. Mi auguro che siano sempre più le realizzazioni di qualità, affinché il cittadino possa non solo conoscere i migliori esempi, ma soprattutto farne esperienza. Tutto questo per farcrescere il livello della domanda nel pubblico e nel privato, e soprattutto per
creare consapevolezza nelle generazioni più giovani. La qualità dell’ambiente costruito dipende in gran parte dal valore che la società ripone su di essa.”

Presieduta da Stefano Boeri, la giuria ha assegnato la Medaglia d’Oro all’Architettura a feld72 per il progetto Kindergarten Niederolang, Olang, Bolzano, 2016.
I Premi Medaglia d’Oro alla Carriera sono assegnati a Guido Canali,Valeriano Pastor, Umberto Riva, Paola Viganò.
Il Premio Speciale all’Opera Prima è assegnato a Mirko Franzoso per la Casa sociale Caltron, Cles, Trento, 2015.
Il Premio Speciale alla Committenza è assegnato alla Soprintendenza Archeologica della Puglia e Segreteria Regionale MIBAC per la realizzazione del progetto di Edoardo Tresoldi, Dove l’arte ricostruisce il
tempo, Manfredonia, Foggia, 2016.
Sono state inoltre assegnate le sei Menzioni d’onore:
per la categoria Nuovi edifici a Barozzi/Veiga per la Scuola di Musica Brunico, Brunico, Bolzano, 2015-2017;
per la categoria Paesaggi e spazi urbani ad Amanzio Farris per Belvedere per una persona, Rocca di Mezzo, L’Aquila, 2015;
per la categoria Infrastrutture a Stefano Santambrogio per la Riqualificazione del lungolago di Malgrate, Malgrate, Lecco, 2015;
per la categoria Interni a Gianmatteo Romegialli per La piscina del Roccolo, Como, 2015;
per la categoria Allestimenti a Canali Associati per l’Allestimento del nuovo Statue Stele e restauro del Castello del Piagnaro a Pontremoli, Pontremoli, Massa-Carrara, 2015;
per la categoria Riconversione e Restauro a Giulio Barazzetta e SBG Architetti per progetto, direzione lavori e direzione artistica del Restauro della Chiesa di Nostra Signora della Misericordia, Baranzate, Milano, 2006-2015.
Il premio Premio T Young Claudio De Albertis è assegnato a Simone Gobbo per il Bivacco F.lli Fanton, Marmarole, Belluno, 2015 – in costruzione.
Gli altri finalisti del premio erano: Matteo Arnone, Andrea Brambilla, Mario Coppola, Ambra Fabi, Peter Pichler.