Mini cucine a scomparsa: cosa sono e quando utilizzarle

Pubblicato il 12 novembre 2018 Di

Sono molte le situazioni abitative in cui utilizzare al meglio lo spazio a disposizione è più di un vezzo, ma una vera e propria necessità. In queste situazioni avere a disposizione una mini cucina a scomparsa può essere fondamentale per poter sfruttare lo spazio in modo versatile, a seconda dei casi e delle occasioni.

Cos’è una cucina a scomparsa
Oggi in commercio sono disponibili cucine a scomparsa di vari modelli, dimensioni e materiali, con le dotazioni complete di una “normale” cucina, o anche minimali ed essenziali. In sostanza si tratta di blocchi cucina di dimensioni ridotte che sono celati dietro ante di vario genere. Alla vista appaiono come comuni armadi, con dimensioni lineari che vanno dai 90-100 cm fino a più di 2 metri, profondità di circa 40-60 cm e altezza a seconda delle esigenze del singolo cliente. Dietro le ante, che possono essere a libro, scorrevoli, a scomparsa o anche a serranda, si celano fornelli, lavandino, frigorifero, forno, lavastoviglie; tutti questi accessori, o solo alcuni, sono inseriti in modo compatto e in un certo modo salvaspazio, per poter avere a disposizione tutto l’essenziale, senza indulgere eccessivamente con cose superflue.

Dove utilizzare una cucina a scomparsa
Le situazioni in cui l’uso di una cucina a scomparsa è essenziale sono quelle in cui lo spazio a disposizione è minimo. Oggi molti centri cittadini sono caratterizzati da appartamenti di dimensioni ridotte, soprattutto per quanto riguarda la zona giorno. Sempre più spesso poi  gli appartamenti moderni hanno uno spazio giorno unico, che unisce zona cucina e zona living in un’unica stanza. Anche chi ha un living ampio e di dimensioni generose, può decidere di ridurre all’osso il cosiddetto angolo cottura, per avere maggiore libertà nell’allestimento del soggiorno. Una mini cucina oltre ad essere ridotta in dimensioni ha un impatto visivo decisamente trascurabile. Grazie alla chiusura, anteriore o superiore, è possibile celare completamente gli accessori necessari per cucinare, per rivelarli solo quando li si deve effettivamente usare. Questo può essere pratico anche in situazioni in cui non si cucina spesso a casa, o in abitazioni in cui vivono bambini piccoli: tutti gli elementi “pericolosi” di una cucina sono nascosti in quello che sembra un armadio.

Non solo in casa
La disponibilità di una cucina a scomparsa completamente attrezzata permette di inserire questo blocco di elettrodomestici e piani lavoro anche in zone in cui tali accessori sono utili solo in modo sporadico. Si pensi ad esempio ad una piccola taverna, a una veranda esterna richiudibile o anche alla sala riunioni di un ufficio. Spesso proprio quest’ultima situazione è quella più frequente; sono infatti spesso necessari degli elettrodomestici in un ufficio, come ad esempio un frigorifero, un forno e una cantinetta. Dopo una riunione importante si può desiderare di intrattenere clienti o collaboratori offrendo loro uno stuzzichino o un aperitivo; oppure ci sono situazioni lavorative in cui alcuni membri dello staff si fermano in loco per il pranzo, anche solo sporadicamente. Avere uno spazio per questo può non essere possibile; in questi casi la cucina a scomparsa svolte una funzione essenziale.