Molteni racconta per la prima volta 80 anni di qualità, ricerca e innovazione

Pubblicato il 21 marzo 2015 Di

Molteni&C e la GAM – Galleria di Arte Moderna di Milano presentano 80!Molteni, una mostra che racconta per la prima volta 80 anni di esperienza, qualità e innovazione dell’azienda Molteni&C, fondata a Giussano nel 1934. Da allora, dai primi passi di impresa artigianale fondata da Angelo e Giuseppina Molteni, tante cose sono cambiate.

 

La produzione, oggi industriale. La distribuzione, oggi internazionale. La capacità d’innovazione con investimenti costanti in ricerca e sviluppo. Una cosa è rimasta invariata: la qualità, fil rouge che unisce da tre generazioni l’evoluzione di un Gruppo fra i leader mondiali nel settore dell’arredo e del design, testimone del Made in Italy in oltre 80 Paesi. Molteni è oggi una storia imprenditoriale di eccellenza, ed è tra i pochi a garantire il ciclo integrale di produzione. L’Azienda ha così contribuito alla crescita di uno fra i più importanti distretti industriali italiani, la Brianza. Da oltre un secolo, l’aristocrazia del legno è qui: prima il mobile classico, poi il moderno, infine il design. La mostra presenta per la prima volta, in un progetto di allestimento curato da Jasper Morrison con il progetto grafico di Studio Cerri & Associati, i prototipi e i prodotti-icona delle quattro aziende del Gruppo: Molteni&C (mobili per la casa), Unifor (mobili per l’ufficio), Dada (mobili per la cucina) e Citterio (mobili per l’ufficio e pareti divisorie).

 

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Ma racconta anche la storia italiana di un’attività che prende avvio negli anni trenta come azienda artigianale, per svilupparsi dagli anni ’50 in una produzione industriale, con la collaborazione di architetti e designer italiani e internazionali, come Foster+Partners, Jean Nouvel, Álvaro Siza, Pier Luigi Cerri, Michele De Lucchi, Rodolfo Dordoni, Ferruccio Laviani, Luca Meda, Dante Bonuccelli, Aldo Rossi, Afra e Tobia Scarpa, Hannes Wettstein, Patricia Urquiola, Ron Gilad, Werner Blaser, Richard Sapper. Fino alla riedizione di una collezione di arredi disegnati da Gio Ponti negli anni dal 1935 al 1970. La mostra 80! rievoca un’intera epoca anche nell’incontro con un altro illustre protagonista della creatività italiana del secolo scorso, Ignazio Gardella. Il percorso museale firmato dell’architetto milanese è caratterizzato dalla volontà di ricreare lo spirito e il gusto per gli interni domestici tipici della Milano degli anni ’50. L’ allestimento originale, recentemente restaurato, ospita le Raccolte di Carlo Grassi e Giuseppe Vismara, esempi di quel collezionismo privato che ha visto le vicende imprenditoriali e professionali intrecciarsi con la passione per l’arte. Passione che si rinnova oggi, come in passato, nelle sale della Collezione Permanente del museo con le opere di Corot, Cezanne, Manet, De Nittis, Balla, Boccioni, Morandi, Picasso, Renoir, Modigliani, tra gli altri, e le icone del design italiano. La mostra 80!Molteni trova, infine, nella Villa Reale, sede della GAM, un capolavoro intatto del neoclassicismo lombardo, esempio e testimonianza di un’innovazione progettuale ingegneristica e decorativa all’avanguardia già nel ‘700.

 

“La Gam ha inteso aderire per la prima volta alla programmazione del Salone del Mobile condividendo con Molteni un progetto non solo di marchio ma soprattutto di carattere storico e documentario. Saranno le sale pensate da Ignazio Gardella e le 290 opere delle collezioni di Carlo Grassi e Giuseppe Vismara, a dialogare con l’allestimento temporaneo dei pezzi storici della produzione Molteni, documenti emblematici della storia del design milanese, in un percorso che sarà quindi storia del gusto per l’arte e per l’abitare”.

Paola Zatti, Conservatore Responsabile Galleria d’Arte Moderna. 80!Molteni è una mostra sul design italiano e le sue icone, ma anche un racconto multimediale, che si arricchisce di tecnologie innovative, video, audio e interattive, per portare i visitatori alla scoperta di un mondo fatto di esperienza, artigianalità, industria, memoria e visione del futuro.

14 aprile — 30 giugno 2015 Galleria d’Arte Moderna Milano via Palestro 16, 20121 Milano