Motus di Scavolini: la cucina come spazio di relazione aperto.

Pubblicato il 15 dicembre 2014 Di

“Oggi la cucina è, insieme al living, sempre più dedicata alla comunicazione e alla condivisione. Non più solo area funzionale per la preparazione dei cibi ma anche spazio delle relazioni, informale e accogliente.

Motus integra due polarità: ad un estremo troviamo emozioni, rapporto intimo con le cose, naturalità. All’estremo opposto l’inatteso: colori accesi, finiture brillanti, intense variazioni cromatiche. Questo è il principio fondatore del progetto, affiancato al gusto per uno stile elegante e discreto che permette la personalizzazione e la valorizzazione del proprio spazio privato. Così è Motus: aggregabile per funzioni, scomponibile in ragione dello spazio e riconfigurabile nel tempo. Singoli elementi tra loro indipendenti, capaci di assolvere autonomamente alla funzione per la quale sono stati progettati” Vittore Niolu

Indaga e interpreta perfettamente il ruolo sociale della cucina contemporanea: non più solo luogo dedicato al cibo ma spazio multitasking, ritrovo intimo per la famiglia e al contempo ambiente dedicato alle relazioni e alla convivialità. E’ questo lo spirito alla base di Motus, disegnata da Vittore Niolu, la proposta di Scavolini.

Frutto di una profonda ricerca sull’evoluzione dell’abitare contemporaneo e dell’approccio progettuale per l’ambiente cucina, Motus è una proposta componibile, altamente personalizzabile e non convenzionale nel senso della sua rimodulabilità che lascia grande libertà creativa. Riconfigurabile nel tempo in ragione dello spazio e delle esigenze funzionali, infatti, Motus si caratterizza per l’accostamento di singoli elementi, capaci di assolvere indipendentemente le loro funzioni.

Motus riformula il concetto di cucina, mixando i due modi di intendere il progetto: quello tipico degli anni ’50, con funzioni ben distinte tra di loro, disposte in ragione dello spazio con elementi liberi di cambiare posizione nel tempo, dove predomina la centralità dell’area cottura. Di fianco il lavello in pietra. Un grande tavolo con il piano in marmo al centro stanza adibito alla preparazione dei cibi. Un mobile di contenimento e una vetrina per riporre le stoviglie ed esporre la cristalleria. All’opposto, la cucina anni ’60 – modello tuttora predominante – che aggrega invece le singole funzioni e rende più rigido il sistema.

Dal punto di vista stilistico, elemento caratterizzante di Motus è l’anta senza maniglia che si distingue per il movimento lineare creato dalla presa ricavata nel suo spessore nella parte superiore delle basi,. Nel caso delle colonne la presa a vista rimane solo nell’anta inferiore ma permette di aprire anche quella superiore.SCAV_Motus9

Due le tipologie: laccata – lucida e opaca – decorativo in diverse finiture legno e tinta unita, entrambe proposte in una linea di colori di tendenza dedicati. La sofisticata gamma cromatica è infatti un’altra dominante del progetto.

Motus propone anche una reinterpretazione della classica anta a vetro, dove solo una fascia è realizzata con questo materiale: orizzontale per basi e pensili e verticale per alcune colonne, con vetro stopsol grigio. La presenza della fascia verticale conferisce grande eleganza alle armadiature che ne risultano alleggerite.

Alla particolarità dell’anta, si aggiunge un inedito cassetto sagomato sporgente, profondo 65 cm, posizionato sotto il piano, che esalta la forte personalità della cucina. Un elemento geometrico, altamente scenografico, che dà profondità al progetto e ne aumenta lo spazio funzionale.

Trait d’union tra l’area dedicata alla preparazione e quella più conviviale, il cassetto può intersecarsi con un nuovo banco colazione, che ne riprende le linee estetiche e si caratterizza per il leggero supporto in metallo appositamente disegnato.

Perfettamente in linea con le ultime tendenze, in Motus profonda è l’interconnessione tra ambiente cucina e area living grazie all’introduzione nella gamma Scavolini di un nuovo programma di mobili per la zona giorno, a spalla, sia a muro sia passante.

Il nuovo sistema si caratterizza per l’ampia componibilità e la capacità di adattarsi a diverse esigenze, sfruttando le diverse possibilità di apertura dei vani: a giorno oppure con ante a vasistas, ribalta o con cestelli estraibili. L’armadiatura ha la stessa profondità dei pensili, in maniera tale da renderli abbinabili e accostabili. Anche in altezza grande è la libertà progettuale con elementi che arrivano al soffitto.

Tutti gli elementi sono disponibili sia nelle versioni laccate sia in quelle decorativo e possono essere mixati tra loro per la massima personalizzazione dell’ambiente.

Motus di Scavolini. Creatività disinvolta per una nuova cucina aperta alle relazioni.