OPERÆ 2014 – INDEPENDENT DESIGN FESTIVAL Il saper fare dei designer italiani e internazionali

Pubblicato il 27 settembre 2014 Di

Si terrà dal 10 al 12 ottobre 2014, negli spazi di Torino Esposizioni di Torino, Operæ il festival dedicato al design indipendente e autoprodotto giunto quest’anno alla quinta edizione. Un’occasione per incontrare i protagonisti italiani e internazionali di un nuovo saper fare che integra creatività ed esigenze di mercato, si confronta con le nuove tecnologie e guarda a nuovi modelli produttivi.

Anche quest’anno Operæ propone una ricca selezione di prodotti pronti a incantare il pubblico per la ricercatezza dei materiali, l’uso delle tecniche produttive e del know how artigianale, l’innovazione e la funzionalità. Numerosi gli espositori che arrivano da tutta Italia così come da Germania, Regno Unito, Giappone, Francia e Cina.

È il caso dello studio MicroMacro fondato a Pechino nel 2011 che rivisita alcuni archetipi dell’arredamento cinese in chiave contemporanea o del duo composto da Sakura Adachi e John Bennet, alias More than One, che uniscono le rispettive formazioni giapponese e inglese per progettare soluzioni inaspettatamente multifunzionali.

In anteprima a Operæ il milanese Johnny Hermann presenta le nuove collezioni Duckle e Kilï, piccole icone contemporanee realizzate in legno mentre i fiorentini di Studio Lievito propongono il nuovo brand OttaAnta ispirato alla ricerca dell’essenziale attraverso il recupero di materiali di fabbrica. Alterna progetti indipendenti a collaborazioni con grandi aziende il designer Federico Peri che nello scenario di Operæ propone invece complementi solitamente lontani dagli ambienti “pregiati” della casa, in chiave artigianale e preziosa.

 

I pluripremiati Gumdesign arrivano carichi di proposte, frutto di una lunga, fervida e riconoscibile capacità progettuale. Giovane e promettente è Giorgia Brunelli, aliasGiovelab che riprende l’antica tradizione della porcellana lavorata a mano arricchita da un tocco fiabesco. Ispirata al mondo marino sarà la live performance di Alessandra Rovedadesigner capace di trasformare il gesto antico del “fare la maglia” in gesto progettuale e talvolta artistico. Composita e contemporanea infine è l’idea di cucina proposta da kmzero design che unisce sapere artigianale e cultura digitale: pensata per essere realizzata in un Fablab, si compone di pezzi realizzati grazie a stampanti 3D, smontabili e componibili.

Il mondo dei makers partecipa a Operæ anche grazie alla presenza dei fablab e dei makerspace presenti a Milano e Torino. Il nuovo Opendot di Milano animerà uno spazio dedicato in collaborazione con l’azienda specializzata in stampanti laser Trotec; il Fablab di Torino racconterà al pubblico la nascita di un nuovo ambizioso progetto di collaborazione con Arduino, l’azienda produttrice dell’omonimo micro-processore.

A Operæ anche le scuole entrano a pieno titolo tra gli espositori facendosi portatori dei progetti realizzati dagli studenti in maniera indipendente durante il percorso di studio. Sono l’Istituto Europeo di Design di Torino e l’Università degli studi della Repubblica di San Marino/Università IUAV di Venezia che partecipano con ampie selezioni di prodotti frutto della ricerca condotta nell’ambito dei rispettivi corsi e in occasione della tesi.

Accanto alle aree dedicate al prodotto, Operæ accoglie anche una sezione curata daFRUIT la mostra mercato della micro editoria indipendente che a Torino presenta una speciale edizione dedicata a far conoscere realtà che ibridano graphic design, illustrazione, fotografia e fumetto.