Posate Alessi: l’attenzione ai dettagli

Pubblicato il 25 gennaio 2018 Di

Le posate sono oggetti che utilizziamo quotidianamente e per i quali è di fondamentale importanza non solo l’estetica ma anche la funzionalità. È secondo questo tipo di pensiero che Alessi produce da quasi 100 anni i tanti oggetti di design disponibili in catalogo e a maggior ragione i diversi servizi di posate offerti dall’azienda italiana. Non stiamo parlando esclusivamente di oggettistica decorativa, ma anche di veri e propri progetti, studiati per creare degli oggetti la cui bellezza va a braccetto con l’arte, che però restano sempre fondamentalmente funzionali, se non addirittura costruiti secondo i dettami della più profonda ergonomia.

 

Il catalogo Alessi

Per quanto riguarda le posate il catalogo Alessi offre un buon numero di collezioni, ognuna delle quali è costituita da un elevato numero di pezzi diversi, in modo da poter apparecchiare sia la tavola di ogni giorno, sia quella delle occasioni speciali. Stiamo quindi parlando di serie che è possibile acquistare a partire dagli utensili di base, forchetta, coltello e cucchiaio, per poi arricchirla aggiungendo tutti i pezzi che si desiderano, sia per il singolo commensale, sia per i piatti di servizio. Ogni singolo pezzo è costruito in modo industriale, mantenendo però una certa artigianalità, sia nei metodi, sia nelle finiture. Le serie di posate Alessi sono tanto varie anche perché si parte da oggetti di design ormai storici, nati negli anni ’30 dalle idee dei primi designer del nostro Paese, fino ai progetti più moderni e contemporanei degli ultimi anni.

Le serie “storiche”

Sembra incredibile che alcuni dei set di posate Alessi siano stati progettai decenni fa. A guardare le posate della serie Caccia le si apprezza per la pulizia e l’equilibrio delle forme, per la purezza del design che incarnano in modo così preciso. La serie Caccia si compone di 24 diverse posate, disegnate nel corso degli anni ’30 da alcuni tra i più importanti esponenti dell’allora nascente design industriale italiano: Luigi Caccia Dominioni, Pier Giacomo e Livio Castiglioni. Lo stile di queste posate attirava allora un ampio pubblico, lo stesso fa adesso, a quasi 90 anni di distanza temporale. Questo servizio di posate di design è proposto in acciaio inossidabile, ma anche nel più tradizionale e classico argento. Anche la serie Dry deriva dal genio di un designer italiano, Achille Castiglioni; la sua intuizione per quanto riguarda queste posate sta nel desiderio di rendere ergonomico non il manico, l’impugnatura delle posate, ma la parte terminale, quella che effettivamente “usiamo” per mangiare.

Posate di transizione

Insieme con i modelli storici di posate prodotte da Alessi ce ne sono alcuni che potremmo dire di transizione, nel senso che si tratta di rivisitazioni in chiave contemporanea di modelli più vecchi. Particolarmente interessante la serie Nuovo Milano, disegnata da Ettore Sottsass nel 1987, con un occhio di riguardo per un modello tradizionale di servizio di posate. Grazie a questa serie Sottsass ha vinto il XV Premio compasso d’oro, cosa che rende queste posate Alessi un vero e proprio classico. La linea è morbida e arrotondata, con un materiale levigato in modo da renderlo particolarmente piacevole al tatto.

Una posata contemporanea

Insieme alle linee più tradizionali, anche se comunque innovative, Alessi propone alcune collezioni estremamente contemporanee. Ad esempio la serie di 20 posate EAT.IT, disegnata da Wiel Arets, caratterizzata da forme tali da poter posizionare una sull’altra le tre posate del posto tavola: coltello, cucchiaio e forchetta. Il design è molto particolare, con i manici dalla forma allungata e le linee molto eleganti e, al tempo stesso, essenziali. Colpisce soprattutto la forma e la dimensione della parte terminale delle posate, che spicca per originalità. Questa serie è pensata soprattutto per un utilizzo quotidiano.