Ricerca di linguaggi estetici innovativi nei nuovi prodotti e negli strumenti di comunicazione di Billiani

Pubblicato il 26 maggio 2014 Di

Il progetto News 2014, la puntuale edizione che ogni anno raccoglie le nuove sedute appena disegnate da importanti designer e appena realizzate dalla sapiente mano di Billiani, storica azienda friulana specializzata nella produzione di sedute per il settore contract, vuole essere motivo di riconferma e di potenziamento dell’identità del marchio.
Appartenenza: questa è la parola scelta per raccontare un lavoro, un percorso, un sentimento, una conferma. Appartenenza a un territorio, dove la sedia è l’indiscusso elemento attorno al quale si costituisce una comunità e un sapere che si è consolidato e potenziato per secoli, lasciando in questo momento storico pochi eredi, assolutamente tenaci e coraggiosi, eccellenti imprenditori che hanno saputo traghettare la grande tradizione nell’innovazione, senza perdere l’anima antica dell’artigiano, che vive ogni suo pezzo.

Anche Il capannone industriale è simbolo di grande appartenenza e, proprio per questo, fa da sfondo agli scatti fotografici delle nuove sedie e collezioni, in un gioco di intenso dialogo tra produzione e prodotto. La fabbrica diventa così il luogo in cui vivono i valori di italianità, la cura, l’eccellenza esecutiva, il design e, tema molto sentito oggi, la non-delocalizzazione.
Le immagini proposte, che vogliono essere indagine, ricerca e rappresentazione di bellezza, sono state realizzati da Beppe Brancato, fotografo specializzato in interior design che, tra Milano e Londra, collabora con importanti aziende, studi di architettura, riviste e agenzie dal respiro internazionale.

Dal design alla qualità delle sedute Billiani al linguaggio grafico delle pubblicazioni: ogni novità Billiani vuole testimoniare l’impegno dell’azienda nella ricerca di linguaggi estetici innovativi.

Tra le proposte recentemente presentate al Salone Internazionale del Mobile 2014 ricordiamo CROISSANT, design Emilio Nanni, il divanetto a due posti che arricchisce la già ricca famiglia di sedute caratterizzata da una struttura in faggio e sedile e schienale imbottiti. Le varianti monocolore, dall’impronta neutra o naturale, esaltano questo pezzo e facilitano l’abbinamento ottimale tra le tonalità della struttura e quelle dei rivestimenti in panno, tessuto, pelle o ecopelle.