Roberta Licini. La semplificazione del complesso

Pubblicato il 4 dicembre 2014 Di

Roberta Licini proviene dal mondo della moda,dove ha lavorato in qualità di responsabile prodotto donna/uomo e poi come designer di maglieria presso importanti brand. Da poco approdata al progetto per l’interior, propone una mini collezione di coperte, cuscini e piccoli tappeti in lana, lana misto cashemire e misto cotone dal forte impatto visivo, utilizzando materiali,colori emotivi essenziali. Un esercizio di stile caratterizzato dall’ unicità, costruito mediante libere associazioni di linee e figure geometriche.
“Una piccola-forte idea, con un messaggio legato al senso estetico dell’oggetto e all’utilizzo e soddisfazione dello stesso.”
Il suo interesse per il design precede quello per il fashion, e si è alimentato durante gli studi a Roma (Accademia di Moda e Costume) nonché attraverso alcuni viaggi in Nord Europa che l’hanno portata ad indagare il rapporto tra concetto e forma. Vero filo conduttore della sua ricerca è una profonda passione per l’arte, intesa come armonia di elementi che coinvolgono i nostri sensi.

“Penso all’ emozione e al concetto di perfezione nell’ interpretare lo spazio di Piero della Francesca,al colore che si contestualizza teatralmente in Caravaggio, al meraviglioso tocco cromatico della pennellata-segno di Cezanne, alle plastiche nature morte di Morandi, con la sua isolata e ossessiva ripetitività dell’oggetto in una palette di colore rarefatto, opaco, che crea una sospensione nel silenzio degli elementi”. Passione che oggi si traduce in creazioni tessili delicate e forti, che giocano sulla riduzione della complessità a pochi elementi.

Soggetti armoniosi da vivere, caratterizzati da un sofisticato equilibrio di rapporti spaziali, ritmie campiture ottenuti mediante la tecnica dell’intarsio,dello jacquard e della lavorazione a punti.
Un progetto creativo in movimento; un modo nuovo e originale di interpretare ‘the classicBlanket’ in modo che vada oltre l’oggetto moda.Ogni pezzo vuole infatti essere “un soggetto armoniosoda vivere, una piccola emozione…”