Scrittoio contemporaneo Un oggetto d’arredo che va a completare in modo versatile l’abitazione.

Pubblicato il 12 febbraio 2014 Di

«Il pubblico di riferimento di questo scrittoio-consolle sono io. Il target è composto da giovani  professionisti che hanno un’area home-oce in casa e vogliono completarla in modo funzionale, senza  rinunciare a una certa grazia e stile». Gabriele Rosa è un giovane progettista romano che ha firmato negli ultimi anni alcuni elementi multifunzionali e dinamici per Zanotta (lo specchio Pablo, 2008 e la serie di sedute imbottite e attrezzate Party, 2012). prodotti-84627-relbe116ba6193a4a5a9557a634df1019ea
Nel 2013 è la volta dello scrittoio-consolle Calamo, che s’ispira come stile alla collezione Party, adattandosi con facilità agli ambienti eclettici per cui è stato ideato. Le caratteristiche costruttive sono conseguenti: struttura d’acciaio verniciato color cromo, nero o grate, con rivestimento in cuoio pigmentato per piano e vano portaoggetti accessibile mediante apertura a ribalta. «L’identità di Calamo è fatta di rigore, essenzialità e ricercatezza dei materiali. In primo luogo il cuoio pigmentato, scelto per conferire calore e morbidezza al tatto, mentre si usa il piano. Poi la nitura data al metallo, che sottolinea  in modo elegante la linearità del pezzo», spiega il designer che a proposito di questo scrittoio ama fare una citazione letteraria, tratta da Cesare Pavese: ”È bello scrivere perché riunisce le due gioie, parlare da solo e parlare ad una folla”. «La nota dal diario dell’autore torna attuale nell’epoca della comunicazione globale, del web e dei social network. E’ un periodo in cui le persone sembrano scrivere più che in passato, anche se in modo spesso frettoloso e compulsivo. L’oggetto scrittoio torna utile come luogo di concentrazione, con l’agile piano d’appoggio per scrivere al computer e lavorare anche in soggiorno o in camera da letto», continua Rosa. «Con questo progetto ho cercato di trasformare un mobile tradizionale in qualcosa di più leggero, comodo e versatile: non una vecchia scrivania con cassetti
traboccanti di carta, ma un elemento d’arredo essenziale, sia nella funzionalità sia nell’estetica e collocabile in diversi ambienti della casa».
E’ innegabile che la scrivania continui a conservare un grande fascino nell’immaginario collettivo e l’obiettivo di Calamo è di alleggerirne le proporzioni e i contenuti formali, per le esigenze di un pubblico contemporaneo, come precisa il designer: «Questo è il motivo per cui ho privilegiato le dimensioni contenute, una struttura esile con un piano sottilissimo e ho aggiunto un vano portaoggetti, elemento distintivo del progetto, realizzato interamente in cuoio. Questa tasca può servire per tablet, chiavi e
monete, o per custodire una stilograca e un diario, per quei nostalgici che non vogliono condividere i propri pensieri con la rete».