S’mesh: dress your chair

Pubblicato il 13 marzo 2015 Di

Nel mese di febbraio l’azienda veneta Diemmebi, leader nel settore dell’industrial design per community, metterà in produzione la sedia S’mesh su disegno dello studio Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari: “Un progetto innovativo dalle linee essenziali ed accoglienti. Abbiamo disegnato S’mesh pensando alle singole occasioni in cui trascorriamo del tempo seduti: in ufficio, in sale d’attesa,  durante le conferenze. Il massimo del confort rapportato all’alto livello di industrializzazione è la prerogativa con cui è stata progettata S’mesh. Un prodotto che si assembla senza viti con un sistema brevettato ad incastro, che permette la riduzione dei costi e facilita lo smaltimento a fine vita del prodotto”.

In occasione dell’imminente sopraggiungere del MADE expo 2015, del Fuori Salone e del grande evento EXPO2015, il 10 marzo 2015 l’azienda italiana, in collaborazione con la Fondazione Achille Castiglioni darà il via al primo NON-CONCORSO di DESIGN per rafforzare il valore intrinseco progettuale della sedia e stimolare lo scenario internazionale sulla libera interpretazione ed il riutilizzo di un classico del design italiano.

L’invito si rivolge non solo ai professioni del settore e alle aziende amiche storiche Diemmebi, ma anzi, soprattutto ad appassionati, creativi e giovani entusiasti che abbiano l’interesse e la voglia di realizzare un’originale ed innovativa proposta interpretativa dello schienale della sedia S’mesh.

 

Diemmebi metterà a disposizione 50 strutture dello schienale presso la sede della Fondazione Achille Castiglioni di Milano. Ogni partecipante regolarmente iscritto potrà ritirare 1 modello base per la realizzazione del progetto da presentare entro il 31 dicembre 2015.

Un buon progetto non nasce dall’ambizione di lasciare un segno… ma dalla volontà di instaurare uno scambio anche piccolo con l’ignoto personaggio che userà l’oggetto da noi progettato.  Achille Castiglioni

 

Da questa affermazione del grande designer, la spiegazione di questa iniziativa congiunta, infatti  “La Fondazione Achille Castiglioni ha nel proprio statuto, oltre alla valorizzazione dell’attività di Achille Castiglioni, anche quello di valorizzare e indagare lo sviluppo del design di oggi.  La Fondazione in questi anni ha coinvolto, nelle proprie iniziative, molti addetti ai lavori, studenti di varie età e persone comuni con lo scopo di suscitare la curiosità, l’interesse e la voglia di osservare ciò che ci circonda in modo critico e di essere partecipi del percorso progettuale che si nasconde dietro ad ogni oggetto. Per questa ragione il progetto “ DRESS YOUR CHAIR” è  interessante perché rappresenta un nuovo modo per avviare anche con i non addetti ai lavori, un percorso tanto creativo quanto dialettico che possa restituire  soluzioni realizzative che provengano da contesti ed esperienze diverse.

Questo approccio ci sembra un modo “democratico” per acquisire come un oggetto possa essere percepito e rielaborato in contesti culturali magari anche lontani dalla ideazione primaria.”

Da parte dell’azienda invece un chiaro desiderio di far comprendere appieno il valore della sedia. “La nostra è un’azienda storica e dinamica che parla un linguaggio fresco e attuale. Ecco  quindi il perché della scelta del nome, un gioco con la parola tennistica  smesh dal significato universale. S’mesh – continua Alberto Falsetti – è un progetto di cui andiamo molto fieri e aver l’appoggio della Fondazione Achille Castiglioni ci rende particolarmente orgogliosi.”

Una giuria di Amici della Fondazione Achille Castiglioni – esperti del settore e non – selezioneranno, insieme a Diemmebi, le interpretazioni più interessanti per essere poi inserite in una pubblicazione. La premiazione avverrà poi a Marzo 2016.

Istruzioni e modalità di partecipazione verranno comunicate sui siti ufficiali dei soggetti promotori; news ed aggiornamenti anche sui profili social ufficiali.

S’mesh nasce come visitor e meeting  chair per qualificare gli ambienti d’ufficio, accoppiando il comfort elegante di uno schienale in rete dall’innovativo sistema di innesto alla pratica versatilità di un telaio in filo d’acciaio,  preludio a innumerevoli possibilità di customizzazione.

Ha una struttura perimetrale in tondino d’acciaio, seduta e schienale sono in propilene ignifugo nei colori bianco nero e grigio. La rete dello schienale è disponibile nei colori nero, bianco, grigio, verde, rosso, blu e beige.