Stefano Follesa: Design e Identità Progettare per i luoghi

Pubblicato il 20 maggio 2014 Di

 

Design e Identità Progettare per i luoghi, è il nuovo libro di Stefano Follesa edito da Franco Angeli Editore.

Il rapporto tra oggetti e luoghi ha caratterizzato e definito gli strumenti del nostro vivere fin dalla comparsa dell’uomo. Sino ai giorni dell’industria gli oggetti sono sempre stati espressione del tempo e del luogo che li ha generati ed è in tale appartenenza, fatta di materie, usi, tecniche e saperi, che si è sviluppata una diversità culturale che ha alimentato lo scambio e le contaminazioni tra i popoli. Questa diversità, queste ibridazioni, sono il nutrimento di un’identità che giorno dopo giorno è diventata sempre più debole perché non più alimentata dal presente.

Oggi, in una fase di ripensamento dell’idea di modernità che ha permeato le trasformazioni socio-economiche dal secondo dopoguerra, spetta al mondo del progetto un preciso ruolo nella prefigurazione di nuovi modelli di sviluppo.

Stefano Follesa Allumina Candelieri in alabastro per Fatto ad Arte

Da più parti le risposte a tali necessità sembrano passare attraverso un ritorno al locale, una nuova economia dal basso, sostenibile e rispettosa della diversità dei territori che possa restituirci il senso di continuità storica del nostro vivere. Per il nostro paese, più che per altri, la necessità di un ritorno ai luoghi, alla diversità che può alimentare l’innovazione, al recupero di una cultura del fare per la quale siamo ancora conosciuti nel mondo, è al contempo una strategia e una necessità. La disciplina design è chiamata a un contributo attivo nella definizione di nuovi scenari che possono comprendere un ampliamento dei propri ambiti al fare artigianale per costruire una nuova modernità che sappia guardare al passato nel definire nuovi linguaggi e nuove espressioni del fare.

Stefano Follesa architetto e designer è docente presso il Dipartimento DIDA dell’Università degli Studi di Firenze. Dal 1996 sviluppa ricerche sui rapporti tra artigianato e design e tra oggetti e luoghi. Vive e lavora a Firenze dove ha il proprio studio professionale