Tavolo Chimenti – frammenti riemersi dalla Venezia sommersa

Pubblicato il 20 dicembre 2013 Di
Il tavolo Chimenti tavolo è l’ emblema di questo metodo: riutilizziamo legno delle briccole di Venezia, rovere di alta qualità e misure considerevoli, selezionato all’origine per la sua regolarità, temprato dalla salsedine, da cicli di acqua e sole, freddo e caldo. Questo legno è scolpito dai molluschi ed è diventato nel tempo un legno assolutamente unico, pregiato, romantico e nobile per il suo portato storico e per le sue caratteristiche intrinseche.

Nel linguaggio marinaresco veneziano, i “Chimenti” sono gli spazi fra le tavole che formano il fasciame di una nave, che in passato venivano riempiti di stoppa e colofonia, una resina vegetale.

Il tavolo Chimenti è costituito da tre assi di quercia ottenute dalla segagione di una “Bricola” veneziana, il tradizionale palo ligneo infisso nei fondali della Laguna. Dopo un’accurata e paziente lavorazione artigianale, questo prezioso legname viene immerso in una speciale resina trasparente che gli restituisce il suo aspetto subacqueo, conservandone la superficie esterna con tutti i segni lasciati dalle maree e dai molluschi, a memoria del romantico soggiorno lagunare.

chimenti1 (Medium)

Il legno massello utilizzato in questo tavolo, grazie ad una particolare lavorazione brevettata, è mantenuto al naturale lungo il piano di sezione e non viene ricoperto dalla resina in modo da consentire il contatto diretto con questo storico materiale che al tatto trasmette ancora il suo calore.

 

Alcarol è la fusione di due nomi, uno maschile e l’ altro femminile, ma soprattutto è una forma dialettale che sta ad indicare “il tarlo”.

Alcarol è allo stesso tempo in studio, laboratorio, fabbrica creativa, atelier e showroom. Le nostre collezioni sono complementi d’arredo davvero unici e di design, progetti di artigianato prodotti in serie limitata con tecniche innovative e sperimentali.

Il fattore comune delle nostre collezioni è la particolare ricerca e selezione delle materie prime, spesso “insolitamente pregiate”, spesso trasformate, reinterpretate, riciclate e ripensate per farle rinascere.