Tempo Italiano porta il meglio del design italiano in Nord Europa

Pubblicato il 3 gennaio 2014 Di

Il primo festival dedicato alla creatività e al progetto italiano debutta nel 2014 con due prime tappe, a Copenhagen dall’8 al 10 gennaio in occasione della Fiera Design Trade, e a Stoccolma in occasione della Stockholm Design Week presso l’Istituto Italiano di Cultura, dal 4 al 7 febbraio.

Tempo Italiano, festival del design italiano contemporaneo, porterà nel corso della sua anteprima danese una selezione di aziende i cui contenuti rappresentano esempi di eccellenza e valore apprezzati in Scandinavia, a esporre nello stand ‘Tempo Italiano all’interno di Design Trade, fiera che ha scelto proprio il design italiano per aprire i lavori della sua prossima edizione. Nel programma di Tempo Italiano per Copenhagen, c’è anche la presenza dello studio di design GamFratesi che sarà presentato come esempio dell’efficacia del linguaggio creativo italiano nelle aree del Nord Europa. GamFratesi saranno Guest Designer di questa edizione di Design Trade, alla conferenza inaugurale e con un seminario.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Tempo Italiano si terrà in seguito durante la Stockholm Design Week dal 4 al 7 febbraio 2014. La piattaforma presenterà le diverse identità del design italiano, in un racconto collettivo senza soluzione di continuità e in cui tutti i presenti, costruiscono un reciproco dialogo lungo le direttrici di passato e futuro, delle nuove soluzioni produttive e dei valori contemporanei da affermare, in rispetto con l’uomo, la storia, l’ambiente.

Dai cutting-edge brand, alle produzioni d’eccellenza italiane, dai progettisti in edizioni limitate, alle dream factory digitali, fino alle riflessioni di una nuova coscienza culinaria, questo affresco creativo italiano sarà costruito attraverso una mostra collettiva, seminari, design performance, così come lectio magistralis e food tasting.

Tempo Italiano si terrà nella prestigiosa cornice dell’Istituto Italiano di Cultura a Stoccolma, uno spazio interpretato dal genio di Giò Ponti negli anni ’50 , che aiuterà a tracciare i confini del patrimonio culturale del design italiano, un’architettura di straordinaria bellezza e pulizia arredata con pezzi unici e prototipi del Maestro